Cinemorfina, per drogati di cinema

A BETTER TOMORROW


 
A BETTER TOMORROW
(Ying Hung Boon Sik)

Regia: John Woo (Ng Yu-sam)
Produzione, anno: Hong Kong, 1986
Genere: Poliziesco/Azione
Durata: 95′
Cast: Chow Yun-fat, Ti Lung, Leslie Cheung, Waise Lee, Emily Chu
Voto: Apri la legendaApri la legenda

Kit (Cheung) e Ho (Lung) sono due fratelli. Il primo, il più giovane, è un cadetto della scuola di polizia; il secondo fa il gangster. Per ovvie ragioni, Ho ha sempre nascosto la sua vera professione al fratello, ma un giorno…

Quando si parla di A BETTER TOMORROW, vengono subito in mente due nomi: quello di Tsui Hark, geniale regista-produttore tra i più influenti del cinema “Made in Hong Kong” negli anni ’80/’90; e soprattutto quello del mitico regista John Woo, soprannominato il “re dell’Action”.
Sino alla prima metà degli anni ’80, quest’ultimo era stato un prolifico, ma allo stesso tempo insoddisfatto, regista di gongfupian, wuxiapian e commedie. Suo infatti era stato uno dei più grandi successi della seconda metà degli anni ’70, cioè la commedia MONEY CRAZY (1976), prodotta dalla GOLDEN HARVEST, la celebre casa di produzione che aveva avuto sotto contratto anche il compianto Bruce Lee.
Woo però aveva altre mire. Da sempre innamorato del Cinema occidentale, il Nostro sognava di realizzare dei film ispirati ai miti della sua giovinezza come i registi Jean-Pierre Melville e Sam Peckinpah. L’occasione giusta fortunatamente non tardò molto. Nel 1982 John Woo passò dalla GOLDEN HARVEST alla CINEMA CITY e per questa diresse alcune pellicole che se da una parte si rivelarono dei fallimenti al botteghino (il Nostro per questo cadde in una crisi artistico-esistenziale); dall’altra furono l’occasione per poter cambiare registro. Nel 1985 infatti egli riallacciò i contatti con il suo vecchio amico Tsui Hark, che proprio in quel periodo aveva fondato una sua casa di produzione, la FILM WORKSHOP, sussidiaria della CINEMA CITY.
Hark prese a cuore la sorte dell’amico e gli propose di realizzare una pellicola per la sua compagnia. Nacque così A BETTER TOMORROW, il film della rinascita wooiana, ma soprattutto la pellicola che cambiò bruscamente e irreversibilmente il modo di intendere e fare il cinema nell’ex-colonia britannica e non solo (vedi Tarantino tanto per fare un esempio).

A BETTER TOMORROW doveva essere inizialmente, secondo le intenzioni di Hark, un remake al femminile del film TRUE COLORS OF A HERO di Lung Kong, ma Woo, invece, la trasformò in una storia tutta al maschile.
Nella pellicola troviamo per la prima volta gli elementi tipici del cinema del regista cinese: l’amicizia virile (caratteristica ereditata dal compianto Zhang Che, mitico regista di gongfupian e maestro di John), il senso dell’onore, la lealtà (c’è da sottolineare il fatto che la pellicola fu girata in un momento assai delicato per l’industria cinematografica hongkonghese: frequenti infatti erano le infiltrazioni della malavita nel mondo dello spettacolo).
Ciò che colpisce è il connubio che John Woo crea tra modernità e tradizione, tra oriente e occidente.
Gli eroi wooiani sono crepuscolari come quelli dei film di Melville (e a questo proposito basta vedere come è trattata la figura di Mark Gor, interpretato da Chow Yun-fat, che è una sorta di erede di Frank Costello) e allo stesso tempo hanno quel senso della lealtà e dell’onore tipico dei personaggi della tradizione cavalleresca cinese (non per niente uno dei protagonisti di A BETTER TOMORROW è Ti Lung, interprete di decine di gongfupian e wuxiapian, nonché attore-feticcio di Zhang Che). Ma la vera rivoluzione sta nel modo in cui John Woo filma l’azione. Nei suoi film (e A BETTER TOMORROW ne è un degno esempio), questa è rappresentata in maniera stilizzata, le coreografie sono simili ad un balletto, ma allo stesso tempo trasudano fisicità da tutti i pori: i suoi eroi, come moderni cavalieri erranti, usano le pistole come se fossero spade, si affrontano come in duello all’arma bianca (memorabile la sequenza nella quale Mark Gor affronta i gangster servendosi di alcune pistole nascoste da lui stesso dentro dei vasi).
L’amore di Woo per il Cinema occidentale emerge anche e soprattutto da alcuni elementi tecnico-visivi che egli fece propri e che divennero il suo personale marchio di fabbrica (vedi l’uso del “ralenti”, caratteristica principale del cinema di Peckinpah e il “fermoimmagine”, un chiaro omaggio al Truffaut di JULES E JIM del 1962).
A BETTER TOMORROW si rivelò un grande successo, sia dal punto di vista commerciale (incassò più di 30 milioni di dollari di Hong Kong), che artistico e non solo per John Woo: infatti questo fu il film che fece di Chow Yun-fat una stella di prima grandezza, lanciandolo nello star-system hongkonghese (Mark Gor, con il suo spolverino, gli occhiali da sole e il fiammifero in bocca divenne una vero proprio modello imitato non solo dai giovani dell’ex-colonia britannica, ma persino dai membri delle triadi!).
Del film esistono due seguiti. Nel 1987 Woo diresse il secondo capitolo, che è sicuramente più riuscito del primo (non è raro ad Hong Kong che un sequel sia superiore al prototipo), anche se il migliore della serie è certamente il terzo capitolo, realizzato nell’89 da Tsui Hark.
I primi due episodi sono stati distribuiti anche nel nostro paese in vhs dalla SKORPION VIDEO.

18/02/03

 

Like this Article? Share it!