Cinemorfina, per drogati di cinema

Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno


 
BERTOLDO, BERTOLDINO E CACASENNO

di Marco Cherubini

Regia: Mario Monicelli
Produzione, anno: Italia, 1984
Genere: Comico
Durata: 115′
Cast: Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Lello Arena, Maurizio Nichetti
Voto:

Bertoldo (Ugo Tognazzi), villano del villaggio di Acquamorta, finisce tra le grinfie del pazzoide re longobardo Alboino (Lello Arena), e solo grazie alla sua prodigiosa intelligenza ed al suo senso pratico riuscirà a cavarsi d’impaccio, per finire col vivere numerose altre avventure, in compagnia del figliol suo Bertoldino (Maurizio Nichetti), tanto obbediente e devoto, quanto irrimediabilmente scemo, del somaro “Cavallo” e di Fra’ Cipolla da Frosolone (Alberto Sordi), un frate (speriamo…) dedito assai più all’imbroglio ed al gozzoviglio che alla cura degli offici religiosi.
Ispirata alle vicende ed ai personaggi dell’omonima opera di Giulio Cesare Croce, la storia in questione attinge a piene mani (per la regia e l’estro di Mario Monicelli) anche al Boccaccio (vedasi la novella di Fra’ Cipolla), alle novelle del Sacchetti, ai sonetti di Pietro Aretino, alla commedia classica greca (per es. Aristofane ne La Lisistrata, con “lo sciopero delle mogli”, ecc.), ed a numerosi altri autori, tra cui un nutrito numero di favolisti dei tempi passati. Il miscuglio che ne deriva risulta senz’altro gradevole e bonario, e sinceramente divertente. Alcune situazioni e battute possono sembrare a volte un poco triviali, ma l’atmosfera ferina e grottesca di quei tempi è, in chiave di burla, ben raffigurata. Ottima (non c’era da dubitarne) l’interpretazione di Tognazzi, forse appena un poco troppo caricaturale (ma in fondo adatta all’insieme) quella di Alberto Sordi; molto bravo Nichetti. Imperdibili poi le gag di Lello Arena, nei panni del più improbabile sovrano che la Cristianità abbia mai avuto. Anche lo spettatore più serioso troverà di che sorridere.

 
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