Cinemorfina, per drogati di cinema

CASOMAI –


 
CASOMAI

di Alxandra

Regia: Alessandro D’Alatri
Produzione, anno: Italia, 2002
Genere: Commedia
Durata: 102′
Cast: Stefania Rocca, Fabio Volo, Gennaro Nunziante, Andrea Jonasson
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Stefania (Stefania Rocca, ) e Tommaso (Fabio Volo) hanno deciso di sposarsi, affinché la cerimonia risulti particolare, diversa dal solito, decidono di farlo nella chiesa di San Michele, in un paesino caratteristico e romantico. Si incontrano col sacerdote (Gennaro Nunziante) che celebrerà la funzione un giovane simpatico, moderno che non smentirà questa prima impressione il giorno della funzione. Il giorno del matrimonio i due ragazzi si incontrano in chiesa e, come di consueto, ci sono tutti gli amici e i parenti dei due fidanzati. Il sacerdote comincia a celebrare il matrimonio iniziando anche a coinvolgere tutti i presenti, si giustifica dicendo che Stefania e Tommaso gli hanno chiesto un giorno speciale ed è quello che lui sta cercando di fare. Tra lo sconcerto dei presenti vengono fatte le ipotesi più assurde di come potrà essere questo matrimonio negli anni e… Inizia il film. Tommaso e Stefania sono fidanzati, conducono una vita bellissima e felice, poi sono sposati, poi hanno un figlio e via via attraversano tutte quelle fasi d’obbligo di un matrimonio: gioia, crisi, intrusioni di padri, madri, datori di lavoro, amici pettegoli, amici affettuosi, amici troppo chiacchieroni. Insomma una normalissima routine familiare in cui non manca nulla. Non manca il finale a sorpresa.
Una Stefania Rocca ( Viol[at], Nirvana) superba e un Fabio Volo (lo show televisivo Le Jene) davvero in gamba alla sua prima prova d’attore che peraltro gli è valsa il premio come “Miglior attore esordiente” al XVII° Festival Internazionale di Fort Lauderdale (Florida) e la nomination ai David di Donatello 2003, Andrea Jonasson (Ultimo bersaglio) bravissima nella parte della madre con l’halzeimer, il sorriso e lo sguardo perso nell’incoscienza delle sue azioni rimangono a lungo nella memoria dello spettatore.
Un bel film, D’Alatri (Senza pelle) lo dirige bene senza sbavature, forse un po’ lento in certi momenti, ma di sicuro effetto. Fa riflettere. Fa pensare che le parole di quel prete atipico, un po’ folle, che sostiene che ogni matrimonio dovrebbe avere un suo spazio in cui non dovrebbe essere permessa l’intrusione di alcuno nel bene e nel male, siano giuste, sacrosante per la buona riuscita di un matrimonio.
Un film che parla del matrimonio in maniera semplice, pulita, e che tutti coloro che avessero intenzione di compiere il “grande passo” dovrebbero vedere.

24/11/03

 
Stop frame:
– SPOILER –
penso che tutto nasca dalla frase che la giovane coppia dice al prete quando questi chiede loro, dato che si vogliono sposare in chiesa, se sono credenti e loro: “… beh sì… ma vede… le famiglie ci tengono…”.

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