Cinemorfina, per drogati di cinema

Eliminate Smoochy


 
ELIMINATE SMOOCHY
(DEATH TO SMOOCHY )

di Luciana Morelli

Regia: Danny De Vito
Produzione, anno: Usa/UK , 2002
Genere: Commedia/Grottesco
Durata: 109 ‘
Cast: Edward Norton, Robin Williams, Danny De Vito, Catherine Keener, Michael Rispoli, Pam Ferris, John Stewart
Voto:

Potrebbe mai nascondersi un cinico profittatore che prende mazzette dietro la faccia tenera e gentile di un canterino conduttore tv per bambini? Certo che si! Rainbow Randolph Smiley (Robin Williams), idolo dei bimbi e ricchissima star di una famosa trasmissione piena di colori e canzoncine, viene arrestato con le mani nel sacco mentre si intasca una valigetta piena di soldi. Messo al bando da tutti i media, licenziato in tronco e ridotto sul lastrico le proverà davvero tutte per far in modo di tornare al suo prestigioso posto ma la cosa gli diviene pressochè impossibile quando, come rimpiazzo per la nuova trasmissione del palinsesto, viene scelto un bizarro e coinvolgente conduttore: l’ingenuo e dolcissimo rinoceronte fucsiaSmoochy“, sotto i panni del quale c’è Sheldon Mopes (Edward Norton), un ragazzo che adora i bambini e non fa che sognare di riuscire, prima o poi, a cambiare il mondo. Abituato ad esibirsi davanti al pubblico dei centri d’accoglienza per disadattati, “Smoochy the Rhino” riscuote immediatamente un insperato successo e la sua trasmissione diviene ben presto la più blasonata e seguita del momento sia dai più piccoli che dai più grandi. Questo non farà altro che aumentare la rabbia di Rainbow Randoph che scatenerà sul simpatico rinocerontino le sue ire funeste, inventandone davvero di tutti i colori (tanto per rimanere in tema) per eliminare quello che, secondo lui, è il problema principale che lo separa dal suo ritorno alla ribalta. Il culmine della rabbia lo porterà ad escogitare un piano diabolico contro Smoochy soprattutto dopo aver saputo che tra Sheldon e la sua ex-fidanzata Nora, dirigente dell’emittente tv, sta nascendo l’amore.

Definirei “Eliminate Smoochy” (titolo originale “Death to Smoochy“) come una black satiric comedy, un perfetto binomio tra dolcezza e cinismo, un film leggero che illumina a sprazzi con pungenti battute ai limiti del kitsch e con lo spiccato sarcasmo nell’affrontare sentimenti e tematiche serie come l’integrità morale, l’amore, la lealtà e l’amicizia. Non sarà di certo un filmone nè sicuramente un film per bambini anzi a volte è addirittura spiazzante per le tinte forti ed il linguaggio un pò scurrile, ma sicuramente da uno come De Vito non ci si possono aspettare film “sofisticati” ed eleganti!

La prima volta dacattivoper Robin Williams e la prima volta da comicoper Edward Norton hanno reso questo film un pò “insolito” ma la strana coppia è risultata a dir poco ben assortita (non avevamo dubbi visto la loro bravura). Bellissimi i costumi, le scenografie e soprattuto i personaggi che, ognuno con la propria positività e negatività più o meno accentuate, sono tutti veramente ben congegnati. Una storia che all’inizio sembra irreale e, in alcuni punti, anche un pò troppo macchinosa, ma che poi si rivelerà più scorrevole e vera che mai. Con i due attori torna anche alla regia ed alla recitazione in un sol colpo, Danny De Vito, con il suo caratteristico stile grottesco e dissacrante già grandiosamente espresso in “La guerra dei Roses” e “Getta la mamma dal treno“; con “Eliminate Smoochy” continua la sua analisi, attraverso un inconfondibile humor nero, del lato negativo e cinico dei sentimenti. Daltronde in ognuno di noi c’è la parte cattiva che si intenerisce e la parte tenera che diventa cattiva (e a lui piace nettamente di più la seconda), tutto sta nel saperle usare entrambe al momento giusto. Sicuramente passerà inosservato (come tutti i film pubblicizzati poco e male perchè snobbati negli Usa) e sfiorerà le sale italiane solo per sbaglio ma, se qualcuno avrà l’occasione di scovarlo in programmazione, magari ci butti un occhio. Molto meglio delle schifezze che soggiornano da mesi nelle nostre sale.

 
Stop frame: La battuta più carina di Smoochy: “..no rimettila dentro, io odio le pistole, quando da piccoli giocavamo agli indiani e ai cowboys io facevo l’uomo delle ferrovie..“.

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