Cinemorfina, per drogati di cinema

EQUILIBRIUM


 
EQUILIBRIUM

di Giovanni Milizia

Regia: Kurt Wimmer
Produzione, anno: Usa, 2002
Genere: Fantascienza/Fantastico
Durata: 104′
Cast: Christian Bale, Sean Bean, Emily Watson
Voto: Apri la legendaApri la legenda

Dopo la Terza Guerra Mondiale l’umanità vive in una futuristica megalopoli chiamata Libria. Per mantenere l’ordine ed evitare che si ritorni ad una situazione di caos, il governo decide di vietare qualsiasi emozione imponendo alla popolazione di assumere il Prozium, un farmaco capace di eliminare i sentimenti nelle persone e istituendo il corpo dei Clerics, agenti incaricati di scovare i colpevoli di reati d’emozione. Ma un giorno uno dei migliori cleric, John Preston (Bale), dimentica di assumere la sua dose quotidiana di Prozium…

EQUILIBRIUM colpisce perché è una pellicola che pur non essendo originale (frequenti sono i richiami ad altri illustri predecessori del genere), riesce a mantenere una sua precisa identità: se il film risulta infatti ad un superficiale giudizio, parecchio debitore nei confronti MATRIX (vedi per esempio il “look” dei personaggi); subito se ne distacca per la scelta di voler rappresentare l’elemento “marziale” (uno dei punti di forza del film dei fratelli Wachowski) in maniera totalmente diversa. Nei combattimenti di MATRIX predomina infatti uno stile che attinge a piene mani dagli “Hong Kong movies” (ed infatti il coreografo è l’hongkonghese Yuen Woo-ping), caratterizzato dall’uso spettacolare dei cavi di acciaio (“wire work”) che permettono all’attore di sfidare qualsiasi legge di gravità, stile diventato poi una moda ed utilizzato in tutte le salse, con risultati altalenanti, in dozzine di pellicole a venire (vedi CHARLIE’S ANGELS, BLADE e tanti altri). In EQUILIBRIUM predomina invece un “modus operandi” altrettanto curato e spettacolare, ma più sobrio, il quale sembra rifarsi soprattutto ai “Chambara movies” (i film di cappa e spada nipponici) e agli “Yakuza movies” (vedere l’abbigliamento di John Preston nella parte finale del film) di matrice giapponese (di sicuro effetto il “Kata della pistola”).

L’atmosfera asettica e catatonica che domina in EQUILIBRIUM è ben evidenziata dall’attenta regia di Wimmer e dalle azzeccate scelte scenografiche (ottima l’idea di usare il quartiere romano dell’EUR, costruito in epoca fascista, come ambientazione per città di Libria), nonché dalla buona performance degli attori (efficaci Christian Bale ed Emily Watson).
Gli effetti speciali sono inoltre (per i limiti di budget?) funzionali e, in controtendenza a quanto succede di solito ultimamente al cinema, non la fanno da padrone e non snaturano lo svolgimento della storia.

La stagione cinematografica estiva in Italia, dominata da fondi di magazzino e prodotti di mediocre qualità, è veramente una brutta bestia: aguzzando bene la vista però, è possibile trovare qualche mosca bianca come appunto nel caso di EQUILIBRIUM, una discreta ed interessante pellicola di genere, migliore di tanti insulsi blockbusters che vengono distribuiti da noi in periodi cinematograficamente più “vivi” e di conseguenza economicamente più fruttuosi: insomma, non un capolavoro, non un film che passerà alla storia, ma sicuramente da vedere.

24/08/2003

 
Stop frame:
– SPOILER –
. —–

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