Cinemorfina, per drogati di cinema

Grazie per la cioccolata


 
GRAZIE PER LA CIOCCOLATA
(Merci pour le chocolat)

di Francesca Colantoni

Regia: Claude Chabrol
Produzione, anno: Francia, 2000
Genere: thriller psicologico
Durata: 1h e 39′
Cast: Isabelle Huppert, Jacques Dutronc, Anna Mouglalis
Voto:

Con “Grazie per la cioccolata”, Claude Chabrol si conferma un vero maestro del cinema francese. Grande autore, ormai settantenne, si cimenta ancora una volta con il thriller psicologico d’atmosfera borghese. Il film è ambientato in un tradizionale spaccato familiare apparentemente sereno e tranquillo, ma tormentato invece da torbidi segreti.  La protagonista è l’algida Mika Muller [Isabelle Huppert], proprietaria di un’industria di cioccolato, che risposa per la seconda volta il concertista Andrè Polonski [Jacques Dutronc], dopo la morte accidentale della prima moglie di lui e amica di Mika che ha lasciato loro il giovane figlio Giullaume. La vita dei tre sembra trascorrere serena nella città in cui vivono, Losanna, quando un giorno la bellissima Jeanne Pollet [Anna Mouglalis], pianista, apprende di aver rischiato di essere stata scambiata alla nascita con il figlio di Andrè, e giunge nella loro casa per avere delle conferme. Grande l’interpretazione della Huppert che riesce a rendere benissimo l’anima perversa di Mika, una donna che nasconde una grande fragilita’ e sofferenza e un rapporto ossessivo e morboso con tutto ciò a cui è legata. Brava anche la giovane Anna Mouglalis, nuova stella del cinema francese insieme ad Audrey Taotou, la protagonista de “Il favoloso mondo di Amèlie” di Jeunet. Per quanto riguarda la parte tecnica, da citare il buon lavoro di Mathieu Chabrol, figlio del regista, che ha saputo mescolare sapientemente i brani di musica classica alle varie parti del film.

 
Stop frame: la preparazione del meticoloso rito della cioccolata

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