Cinemorfina, per drogati di cinema

HOT FUZZ di Nicola Picchi.


 
HOT FUZZ

di Nicola Picchi.

Regia: Edgard Wright
Produzione, anno: UK, 2007
Genere: Commedia
Durata: 122′
Cast: Simon Pegg, Martin Freeman, Nick Frost, Bill Nighy, Timothy Dalton –
Voto: Apri la legenda

Secondo film dell’affiatato duo Penn/Wright, dopo il divertente Shaun of the dead ed il geniale Don’t, il migliore tra i finti trailer di Grindhouse, Hot Fuzz racconta la storia di Nicholas Angel, pluripremiato agente della polizia londinese con la sindrome del primo della classe e dunque detestato da tutti i suoi colleghi. Il riluttante Angel viene trasferito a Standford, idilliaco paesino della campagna inglese in cui non succede mai niente e dove la cosa peggiore che possa accadere è trovare nell’unico pub un gruppetto di ragazzi che non hanno l’età per bere alcolici. Questo finchè non cominciano a verificarsi una serie di morti a catena, che la polizia locale classifica molto britannicamente come “incidenti”. Le prime vittime sono una coppia di attori semi-amatoriali che rovinano Shakespeare in una terrificante messa in scena di “Romeo e Giulietta”, e che la mattina successiva vengono ritrovati decapitati in un presunto incidente stradale. E qui il povero Angel comincia ad intuire che c’è qualcosa che non va, tantopiù che il giorno seguente il direttore del quotidiano di Standford viene letteralmente spappolato da un grosso blocco di pietra caduto dal campanile della chiesa ed un altro residente del villaggio salta in aria con tutta la casa.
Gli omicidi appaiono legati ad un misterioso uomo incappucciato, che sembra uscito da uno slasher degli anni ’80, ed il protagonista, considerato da tutti un pazzo esaltato ed un visionario, dovrà battersi fino alla fine contro tutto il paese, in senso letterale, per scoprire la verità.

Dopo la parodia dell’horror i due tentano la parodia dell’action movie di stampo hollywoodiano, trasferendolo in un’ambientazione marcatamente fuori contesto come quella della campagna inglese. Purtroppo non tutto funziona come dovrebbe, a cominciare dalla lunghezza davvero estenuante, ed anche disseminare il film di decine di microcitazioni dei classici del genere ( da Point Break in giù ) non aggiunge nulla che non si sia già visto altrove. Come in Shaun of the dead c’è un certo rispetto per i materiali di partenza, secondo il vecchio adagio per cui si fa la parodia solo di ciò che si ama, ma è proprio questo rispetto ad imbrigliare il film, impedendogli di arrivare allo stravolgimento dei canoni o allo sberleffo. Alcune situazioni strappano al più un sorrisetto stentato ( la caccia al cigno, Angel su un cavallo bianco con due fucili dietro la schiena, la sparatoria al supermercato ) più per merito della stralunata recitazione dell’ottimo Simon Pegg e di tutti i comprimari, tra cui un redivivo Timothy Dalton, che altro. La regia di Edgar Wright è pulita ed ammiccante al punto giusto ma l’umorismo rimane sottotraccia, inglese quanto un fish & chips fritto in un olio un po’ rancido. Anche se meno becero delle corrispondenti parodie americane targate Zucker/Abrahms e con un tocco di splatter in più, Hot Fuzz non raggiunge le vette del John Landis dei tempi d’oro o, tanto per restare in Inghilterra, degli insuperati Monty Python, rivelandosi come un’occasione mancata.

21/8/2007

 
Stop frame:
– SPOILER –

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