Cinemorfina, per drogati di cinema

I Tenenbaum


 
I TENENBAUM
(The Royal Tenenbaums)

di Luciana Morelli

Regia: Wes Anderson
Produzione, anno: Usa, 2001
Genere: Commedia/Grottesco
Durata: 108′
Cast: Gene Hackman. Angelica Huston, Gwyneth Paltrow, Ben Stiller, Luke Wilson, Danny Glover, Owen Wilson, Bill Murray
Voto:

Attenzione! Il film che state per vedere potrebbe contenere scene e citazioni altamente nevrotizzanti, dissacranti, ciniche ed a tratti deprimenti; potreste al termine avere bisogno di ricorrere ad un analista. Se ne raccomanda pertanto la visione esclusivamente ad un pubblico dai nervi saldi e dallo spiccato disprezzo per la normalità (poi non mi dite che non vi ho avvisati!).
Eh si, è proprio così, questa esilarante commedia un pò grottesca, sapientemente diretta da Wes Anderson (Bottle rocket, Rushmore) ci proietta in una New York imbrigliata ancora nelle atmosfere anni 70, tutto fuorchè reale, non in quella che tutti conosciamo, ma in quella dei suoi sogni (per stessa ammissione del regista) , nata grazie all’immagine letteraria che sempre aveva avuto di quella città, un luogo di sogno nato da impressioni sue personali mutuate dalla letteratura, dal cinema e dalla televisione.
Narra le sorti di una famiglia, i Tenenbaum, i cui membri (tutti un pò svitati e geniali allo stesso tempo) compongono una sorta di frullato a base di insoddisfazione, depressione, cinismo, fobìa e perchè no di umorismo dissacrante che a tratti diverte ma sopratutto fa riflettere, e non poco, sulle questioni familiari che sono una parte fondamentale della sfera personale ed emozionale di ognuno di noi. Tema scottante ma sicuramente di notevole interesse e successo (basta guardare gli incassi ai botteghini, le premiazioni ai Golden Globes e le recensioni sul New York Times che lo definisce, esagerando, il miglior film dell’anno!!!). La genialità la fa da padrona in casa Tenenbaum e l’unica a sembrare quasi ‘normale’ è Etheline (Angelica Huston) la madre di famiglia, una archeologa di successo orgogliosa e fiera dei suoi 3 piccoli geni, cresciuti senza l’appoggio del consorte Royal (Gene Hackman) che abbandonò il tetto coniugale (senza mai concederle il divorzio) quando i ragazzi erano ancora piccoli per dedicarsi alla pazza gioia e alla vita di lusso. Dopo 20 anni, chi per un motivo chi per un altro, decidono tutti di tornare a casa….la casa dove tutto era iniziato, la casa in cui tutti cercheranno di trovare una serenità familiare e l’appoggio di una persona cara in modo da raggiungere o quantomeno provare a raggiungere un pò di felicità.
Ed eccoli quà i tre geniacci. Margot (Gwyneth Paltrow) figlia adottiva dei Tenenbaum, commediografa di grande e precoce successo, perennemente depressa, si trascina (nella più profonda indifferenza per il prossimo e per sè stessa) sino ai trent’anni passando attraverso amori con gli uomini più strani sino ad arrivare al matrimonio con Raleigh St.Clair (Bill Murray) un noto psicanalista dal quale non fa che scappare rinchiudendosi ore e ore nel bagno (a mollo nella vasca) a guardare una minuscola tv attaccata con una cinghia al calorifero per impedirle di cadere in acqua (non so se piangere o ridere!). Chas (Ben Stiller) ex-bambino prodigio di Wall Street, mago della finanza, in costante conflitto con il mondo, pieno di fobìe, prematuramente rimasto vedovo in un incidente aereo da cui lui e i suoi due bimbi fortunatamente scamparono. Altro non fa che insegnare loro tattiche e strategie antincendio, simulando fughe notturne e cronometrando le loro prestazioni, un vero e proprio caso disperato!
Infine c’è Ritchie (Luke Wilson) ex campione di tennis che, ossessionato dall’amore malsano ed incestuoso per la sorella Margot, decide di cambiare vita e lasciare tutto per imbarcarsi su navi da crociera e girare il mondo.
Non vi basta??? In effetti il piatto forte deve ancora arrivare…eccovelo servito: uno splendido e sgargiante Gene Hackman nei panni del capofamiglia che, messo al corrente dell’imminente secondo matrimonio di Etheline con il suo commercialista (interpretato tra l’altro da un tenerissimo Danny Glover) decide di tornare alla ribalta con una vigliaccata e ripiombare nelle vite dei suoi cari sconvolgendole per la seconda volta (si spera sia l’ultima) con il preciso e primario intento però di recuperare il tempo perduto e di farsi perdonare le gravi mancanze di genitore. Ecco infatti chi è la pietra dello scandalo, ecco di chi è la colpa di tutti i problemi e delle frustrazioni, ecco a chi si rivolgeranno tutti i rancori e i colpi bassi, finalmente ognuno si prenderà a modo suo la sua piccola vendetta.Riuscirà Royal nel suo intento?
Non vi resta che mettervi comodi e gustarvi questa piccola grande lezione di vita.
Questo film così vero e inesorabile ci lascia un pò l’amaro in bocca ed in modo spietato ci dimostra come, per quanto si possa essere geniali, ricchi e pieni di successo, a volte non si riesca a reggere il confronto con la sofferenza e la solitudine. Potrebbe essere preso come spunto per un serial TV o perchè no , per un cartone animato a episodi, una sorta di mix tra i Simpson e gli Addams. Non si sa mai…..
Ottime le colonne sonore che miscelano con classe brani di John Lennon, Mc Cartney, Bob Dylan e Mick Jagger con pezzi di musica classica di Ravel. Nella versione originale, la voce del narratore è di Alec Baldwin, i costumi di Karen Patch. Golden Globe 2002 a Gene Hackman come miglior attore protagonista (film musicale o commedia) e nomination agli Oscar 2002 (Migliore sceneggiatura originale) ad Owen Wilson e Wes Anderson. Un’ultima curiosità: Hackman fu a lungo inseguito da Anderson e fu quasi costretto a partecipare al cast in quanto senza di lui questo film non si sarebbe fatto (parole testuali del regista).
Chi se la sente di biasimare il buon vecchio Wes?

 
Stop frame: Fortissima la sequenza in cui nonno Royal e i due nipotini (in rigorosa tenuta ginnica rosso fuoco) scorrazzano felici e contenti per le vie della città. Troppo belle le loro facce soddisfatte e furfanti dopo aver rubacchiato nel supermercato, traversato tutti semafori col rosso e aver fatto un bel giretto aggrappati al camioncino della nettezza urbana. Vi giuro sono proprio uno spasso….

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