Cinemorfina, per drogati di cinema

Il Re Scorpione


 
IL RE SCORPIONE
(The Scorpion King )

di Leonardo Biagiola

Regia: Chuck Russell
Produzione, anno: USA , 2002
Genere: Avventura
Durata: 93 ‘
Cast: Dwayne Johnson (The Rock), Steven Brand, Kelly Hu, Michael Clarke Duncan
Voto:

Il messaggio è chiaro dopo appena due minuti. Non siamo di fronte ad un nuovo Conan il barbaro e nemmeno di fronte ad una sua fiacca parodia. Bensì un fumettone, un giocattolone per grandi e piccini. La regia è di Chuck Russell, a cui dobbiamo il simpatico film The Mask interpretato da Jim Carrey.
Si narra del crudele faraone Memnon (Steven Brand), malvagio e tiranno, intento a sottomettere tutte le tribù nomadi della regione con l’aiuto del suo potente stregone. Sapendo l’importanza rivestita dall’indovino, una tribù decide di assoldare il valoroso guerriero Mathayus (The Rock) per assassinarlo, indebolendo così le difese di Memnon. Non sarà facile, e tribù rivali dovranno allearsi per ottenere la vittoria finale.
Il solito miscuglio di ingredienti per un piatto poco appetitoso e di facile digestione. Muscoli, belle donne, eroismo e lieto fine. Il bene ed il male ben divisi e ben contrastati, rappresentati dalle giuste facce e senza ambiguità di sorta. Un’ora e mezza di totale mediocrità: sul piano narrativo, sull’interpretazione, persino sugli effetti speciali (praticamente brutti gli effetti della tempesta di sabbia e delle formiche rosse). Cinema scontato e d’azione, garantita dai cospicui scontri all’arma bianca: spade, asce, archi e soprattutto una gran quantità di salti e di cadute a cui il nostro eroe è naturalmente immune. The Rock, il gigante buono, si muove con l’improbabile agilità di un felino e, pur non possedendo il grugno del mitico Arnold, sembra piuttosto adatto al ruolo impersonato. Praticamente assenti le scene violente, così come la presenza del sangue: scelta azzeccata e comunque in linea con il resto del film, che non ha mai tentato di presentarsi con un certo realismo. Musiche hard rock accompagnano l’azione, ed una discreta dose di ironia completa il quadro.
Il Re Scorpione è tutto questo: un film d’evasione nato per divertire, senza pretese e senza moralismi che tenta, sulla falsariga della Mummia 1 e 2, di ripeterne il successo di pubblico. L’ennesima media produzione hollywoodiana. Un film che si può vedere e si può anche non vedere.

 
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