Cinemorfina, per drogati di cinema

Jeepers Creepers – Il Canto del Diavolo


 
JEEPERS CREEPERS – IL CANTO DEL DIAVOLO
(Jeepers Creepers )

di Luciana Morelli

Regia: Victor Salva
Produzione, anno: Ger/Usa , 2002
Genere: Horror/Fantasy
Durata: 90 ‘
Cast: Gina Philips, Justin Long, Jonathan Breck, Eileen Brennan, Patricia Belcher
Voto:

Trish e Darry stanno tornando a casa per trascorrere qualche giorno di vacanza con i genitori e per non imbottigliarsi nel traffico scelgono di prendere la strada più lunga, una isolatissima strada di campagna immersa nel verde delle immense colline della Florida. Paesaggi bellissimi, aria pulita e luoghi isolati custodiscono però un oscuro segreto che i due ragazzi non riuscirebbero mai ad immaginare, neanche nel loro peggior incubo. Di colpo compare nello specchietto retrovisore un sinistro camion arrugginito che chiede strada e che, con continue manovre di disturbo ad alta velocità, tenta di mandarli fuori dalla carreggiata per poi fuggire a tutto gas. Quando tutto sembra essere dimenticato e lo spavento sembra essere passato ecco che, qualche chilometro più avanti, i due ragazzi si trovano a passare davanti ad un vecchio casolare apparentemente disabitato; a destare i sospetti e la loro curiosità è però ancora una volta il camion, lo stesso che li aveva superati poco prima e che ora è parcheggiato proprio lì vicino con accanto uno strano individuo, presumibilmente l’autore delle pericolose manovre automobilistiche, indaffarato a gettare in un tunnel due sacchi molto somiglianti a due corpi avvolti in lenzuoli. Trish e Darry, letteralmente terrorizzati, in un primo momento fuggono, specialmente dopo essersi accorti che il losco figuro li ha riconosciuti e si è accorto di essere osservato ma, dopo qualche minuto di riflessione, vengono colti da un rimorso di coscienza e decidono di tornare indietro per scoprire cosa relmente ci fosse dentro quei sacchi. La verità è a dir poco agghiacciante: il tunnel conduce ad una cantina di quello che non risuterà essere un semplice casolare abbandonato ma una vecchia chiesa sconsacrata che nasconde nei sotterranei numerosi cadaveri mutilati, orrendamente conservati come trofei di caccia. Il presunto maniaco, autore di questi giochi di morte, dopo aver scoperto l’intromissione nel suo territorio inizierà una spietata caccia all’uomo, come se i due poveri sventurati avessero qualcosa di particolarmente prezioso da conquistare a tutti i costi. Il mostro-demone-vampiro risorge tremendamente affamato dagli inferi ogni ventitreesima primavera per una durata di ventitrè giorni e che, ogni qual volta sentiranno il ritornello della famosa canzoncina che fa “…Jeepers Creepers ma che begli occhi hai…” vorrà dire che il mostro sta per raggiungerli e non rimane altro che scappare.
Eh si, è proprio difficile fare un bel film horror oggi giorno, ma farlo tanto brutto era quasi un’impresa più ardua. Complimenti a Victor Salva che ce l’ha messa davvero tutta e ci è riuscito alla perfezione partorendo questo “Jeepers Creepers-Il Canto del Diavolo” che passerà alla storia come l’ennesimo horror insignificante e povero di originalità di questa stagione. Un horror, che è stato definito da molti come spaventoso e terrorizzante è apparso invece piuttosto noioso e, come al solito, spiluccato quà e là da alcuni dei più grandi capolavori del cinema horror-thriller che si siano mai visti. Citiamo doverosamente i due titoli principali che ci sono venuti subito in mente e cioè “La notte dei morti viventi” di George Romero, il cui dialogo iniziale in macchina tra fratello e sorella nei pressi di una strada praticamente deserta è stata per Salva una palese fonte di ispirazione e “Duel“, il primo indiscusso “capolavoro” di Steven Spielberg, un thriller essenziale e senza fronzoli in cui un vecchio camion perseguita letteralmente un povero automobilista per tutto il viaggio facendolo quasi impazzire ed incutendo nello spettatore una tensione incredibile dall’inizio alla fine (cosa che a Jeepers Creepers non riesce mai). Altro che canto del diavolo, avrebbero dovuto intitolarlo “Jeepers Creepers-Il Ronfare del Pubblico”. I protagonisti sono guarda caso due teenager che, sulla scia di “Scream“, “Nightmare” e “So cos’hai fatto” cercano, con scarsissimo successo, di farsi strada nei cuori degli appassionati dell’horror giovanile. Gina Philips (Trish) e Justin Long (Darry) hanno infatti alle spalle solo qualche serial tv e qualche apparizione in film di poco conto e non possiamo certo dire che non si sia notato questo particolare.
Vogliamo parlare del mostro? La creatura che risorge ogni ventitré anni per rigenerarsi mangiando occhi per vedere, polmoni per respirare e cuori per vivere (tanto per citare qualcuna delle numerose assurdità del film) è totalmente senza senso. Le domande sorgono spontanee…perchè proprio questo numero, il ventitrè? Perchè il demone compare proprio al risuonare del motivetto che poi da il titolo al film? Forse perchè il regista era a corto di idee e non gli veniva in mente come intitolare questa accozzaglia di idee confuse che risulta essere Jeepers Creepers? Perchè poi il Diavolo dovrebbe risvegliarsi e mangiare per vivere come se andasse in letargo? Ma non è finita qui…le sembianze della creatura sono umane ma ha sul volto come una specie di corazza che lo fa somigliare ad un gigantesco scarafaggio (per certi versi ricorda quello di “Mimic” che però in quel caso era frutto di un esperimento genetico); se ne va in giro con una specie di ascia uncinata a massacrare le sue vittime, guidando magistralmente un enorme camion fischiettando quà e là la “famosa” canzoncina…non è che per caso il regista gli ha fatto mangiare qualche cervello di troppo? Come se tutto ciò non bastasse questo fatidico mostro ad un certo punto tira fuori anche un bel paio di grosse ali plastificate color avorio (?!) da pipistrellone draculiano e si allontana volacchiando con la preda tra i denti. Insomma….non gli manca proprio niente, c’è di tutto un pò in quella che dovrebbe essere una terrorizzante creatura diabolica…proprio come si faceva da bambini con la scatola della fabbrica dei mostri. Veramente da sbellicarsi dalle risate. Dialoghi scontati e sceneggiatura a dir poco inconsistente che ha portato quantomeno un pò di allegria in sala; sono state numerose e fragorose le risate riservate a queste chicche che dovrebbero essere di un film del terrore! Viva la faccia di Freddy Krueger, che sarà pur bruttissima, ma di sicuro effetto e fascino. Andatelo a raccontare a Robert Englund se è contento o meno di aver recitato con addosso i panni del mostro di “Nightmare“! Meglio per lui che non si veda la vera faccia dell’attore che interpreta il diavolo in Jeepers Creepers; il povero Jonathan Breck (l’attore che giace suo malgrado sotto la maschera) eviterà di essere associato a questo brutto film e nessuno lo ricorderà così ridicolo.
Totalmente da evitare perchè è veramente una delusione quest’ultimo lavoro del regista californiano Victor Salva. Tornava con tanti buoni propositi sul grande schermo, dopo il brutto episodio di pedofilia risalente al 1981 che gli ha quasi stroncato la carriera, ripresentandosi ancora una volta con un film prodotto e realizzato con lo zampino di Francis Ford Coppola (l’American Zoetrope fa capo a lui). La collaborazione tra i due infatti iniziò nel lontano 1988 con “Clownhouse un piccolo capolavoro di suspance senza squartamenti sanguinolenti per cui Salva viene ancora stimato e ricordato dagli appassionati del genere; nel 1995 il regista tornò sugli schermi con il piacevole “Powder-Un incontro straordinario con un altro essere“, quasi una favola fantascientifica che narra di un ragazzo albino che si ritrova degli strani poteri dovuti alla carica elettrica che si porta addosso e che fu frutto di un fulmine che colpì la madre quando lui era ancora nella sua pancia. Forse erano gli ultimi residui di talento che gli erano rimasti…avrebbe dovuto fermarsi lì.
Ah dimenticavo di dire che è già in fase di realizzazione (purtroppo) l’immancabile ed inevitabile sequel, diretto ancora da Salva, e che stavolta avrà come sventurate vittime un intero pullman pieno zeppo di giocatori di basket e cheerleaders. Chi è ancora in tempo si metta in salvo sia dal primo che dal secondo!

 
Stop frame: non pervenuto

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