Cinemorfina, per drogati di cinema

K – PAX – DA UN ALTRO MONDO


 
K – PAX – DA UN ALTRO MONDO

di alxandra

Regia: IAIN SOFTLEY
Produzione, anno: USA , 2001
Genere: Commedia
Durata: 120 ‘
Cast: KEVIN SPACEY, JEFF BRIDGES, MARY MCCORMACK, ALFRE WOODARD, DAVID PATRICK KELLY, SAUL WILLIAMS
Voto:

Un giorno dal nulla appare Prot (Kevin Spacey), uomo che dichiara di essere un alieno proveniente dal pianeta K-PAX, questo gli costa l’immediato ricovero in una clinica psichiatrica nella quale incontrerà il Dr. Mark Powell (Jeff Bridges), pofessionista super impegnato nel lavoro tanto da trascurare la famiglia e lasciare una serie di relazioni familiari irrisolte. Inizialmente anche il Dr. Powell ritiene Prot soltanto un malato di mente convinto di essere un’alieno, ma col tempo penserà che questo è il malato di mente più convincente che abbia mai avuto. Il Dr. Powell non sembra prendere a cuore le paranoie dei suoi pazienti più di tanto, lo evinciamo dall’occhiata che manda all’aorologio durante una seduta con un altro paziente – Ernie (Saul Williams) -. Perché dunque ha scelto Prot e vuole salvarlo a tutti i costi? A questa domanda, postagli dal capo dell’ospedale, risponde: “Perché lui ha scelto me”. Nel frattempo Prot vive la sua vita all’interno dell’ospedale psichiatrico circondato dall’affetto e dalla stima di tutti i malati i quali non nutrono alcun dubbio che lui sia realmente un abitante di K-PAX. Il Dr. Powell cerca di dimostrare a Prot che K-PAX non esiste al fine di creare uno spiraglio che gli permetta di entrare in comunicazione con quest’uomo. La sua convinzione è che se gli dimostrerà che K-PAX non esiste allora riuscirà a farlo smettere di sostenere di essere un alieno e potrà finalmente iniziare a curarlo. Ma i piani del Dr. Powell vengono stravolti. In seguito, grazie a delle sedute di ipnosi, scoprirà chi si nasconde dietro il nome di Prot. Adesso che la causa del trauma e la vera storia di Prot sono venute alla luce tutto sarà più facile e Prot non continuerà a sostenere di dover lasciare la terra il 27 luglio alle 5,51 a.m.
Nel frattempo i malati sono in subbuglio, tutti vogliono andare su K-PAX con Prot ma lui ha detto che potrà portare con sé solo uno di loro: colui che scriverà il miglior componimento.
E’ il 27 luglio: che farà adesso Prot? Tutti sono in attesa…
K-PAX è un film bellissimo che dal primo fotogramma all’ultimo immerge in un’atmosfera di pace. Il personaggio di Prot, alieno dalle non-regole del suo pianeta, è molto più umano degli umani. Su K-PAX non esistono legami familiari, non esistono leggi, ognuno ha in sé la distinzione del bene e del male, non c’è bisogno di polizia, carceri o altri strumenti coercitivi. La terra è un pianeta di stadio evlutivo dal futuro incerto e a volte non si capisce come mai gli umani siano sopravissuti. Tutto il film è costellato di frasi che fanno riflettere. Le considerazioni di Prot alla fin fine non hanno nulla di così alieno, sono nella logica più banale delle cose, ma, nonostante ciò, sembra che sulla terra tutto ciò sia incomprensibile. La regia di Softley procede pacata e coerente anche nei momenti in cui tutte le convinzioni dello spettatore vengono ribaltate dalla logica umana che non lascia spazio all’irrazionale e deve sempre spiegare tutto.
Kevin Spacey e Jeff Bridges (indimenticabile ne I favolosi Baker ) sembrano un po’ sprecati come attori quasi il regista avesse dimenticato la grandezza dei due che appaiono un po’ spenti, ma ciò non toglie che, grazie anche alla fotografia di John Mathieson – veramente splendida -, il film non scorra piacevolmente coerente e inesorabile fino alla fine.

 
Stop frame: Quando Howie (David Patrick Kelly) vede l’uccello azzurro.

Like this Article? Share it!