Cinemorfina, per drogati di cinema

KATE & LEOPOLD –


 
KATE & LEOPOLD

di alxandra

Regia: James Mangold
Produzione, anno: USA , 2001
Genere: Romantico
Durata: 117 ‘
Cast: Meg Ryan, Hugh Jackman, Liev Schreiber, Breckin Meyer, Philip Bosco
Voto:

Leopold scivola nel futuro inseguendo Stuart giovane scienziato che ha scoperto una falla nella ciclicità del tempo. Leopold, giovane duca amante della scienza e inventore dell’argano che darà origine all’ascensore, si ritrova catapultato in una New York frenetica dai ritmi assai diversi da quelli a cui era abituato e, soprattutto, conoscerà Kate, l’ex fidanzata di Stuart, attiva e immersa nei suoi ritmi di lavoro frenetici anima e corpo. Kate piomba in casa di Stuart dalla scala antincendio (è più d’una la citazione di Colazione da Tiffany) e fa l.a conoscenza di Leopold non credendo assolutamente che provenga dal 1876. Pian piano il modo di fare di Leopold, le buone maniere, il fascino, il modo di porsi agli altri da nobile qual è farà innamorare Kate e le farà credere la verità.
Tutto il film pone lo spettatore davanti a ciò che si è oggi e ciò che si era ieri (certo… con l’educazione di un Duca!) facendo pendere la bilancia nettamente verso l’ieri: i ritmi meno frenetici, il rispetto verso una donna alzadosi ogni volta che si alza, preparandole la colazione per il piacere di vederla sorridere, il non accettare dei toasts bruciacchiati o non cotti soltanto perché tutti hanno accettato di mangiarli così invece che cotti al punto giusto, subendo una assurda politica di mercato che mette in commercio un tostapane imperfetto.
Il duca Leopold è attento alle piccole cose, ama le cose fatte bene, non da’ per scontato di dover andare a letto con Kate solo perché ha capito che il suo amore è ricambiato.
L’amore ha in questo film un ruolo primario, come tutte le commedie romantiche che si rispettino, ma oltre a questo lo hanno i valori che oggi sembriamo tutti aver perso ma che in fondo, a ben guardare, non è così. Leopold si rivolge a Patrice con poche parole sincere dando la possibilità all’amico Charlie di conquistarla. Ed ecc che si assiste anche al cambiamento di Charlie che, pronto per uscire, è vestito elegantemente e curato nella persona. Leopold consiglia a Charlie di rivolgersi a una donna in maniera ricercata ma sincera, perché è questa che amano le donne, e non i buffoni di corte che non fanno altro che stare al centro dell’attenzione con argomenti futuli o noiosi. E funziona!
Tutto il film è un inno ai vecchi tempi ma non mancano delicati momenti umoristici che lasciano lo spettatore col cuore lieve e soddisfatto di essersi goduto due ore di piacevole sano romanticismo americano con l’immancabile happy ending.
Meg Ryan è sempre lei, inimitabile ma sempre identica… sebbene con le labbra rifatte (sigh!) ma dolce, tenera e perfetta per la parte.
Stuart, l’ex fidanzato, è un fulmine, in due ore di film lo si vedrà 15 minuti… forse.
Leopold, sì, senza dubbio un tipo interessante, perfetto per interpretare il duca.
Philip Bosco è Otis, il servitore personale di Leopold nel 1876.
Il cast pertanto non si può discutere gli attori sembrano appropriati e ben calati nei personaggi che interpretano.
I costumi di Donna Zacowska sono perfetti, soprattutto quello del duca che vestito da cerimonia gira per le strade di New York guardato come un marziano. E’ interessante l’effetto stridente che provoca osservare coloro che si voltano a guardare Leopold stupefatti e che sembrano davvero dei veri marziani e per di più sciatti.
Nota: Tale of love di Sting ha vinto il Golden Globe 2002 per la miglior canzone oriinale.

01/03/2002

 
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