Cinemorfina, per drogati di cinema

LA FORESTA MAGICA –


 
LA FORESTA MAGICA
(EL BOSQUE ANIMADO)

di Alxandra

Regia: Angel De La Cruz, Manolo Gomez
Produzione, anno: Spagna, 2001
Genere: Animazione
Durata: 83′
Cast: Gli alberi della foresta di Cecebere
Voto: Apri la legendaApri la legenda

C’era una volta… la foresta di Cecebere nella quale vivevano felici tutti gli esseri della natura: alberi, piante, uccellini, insetti, talpe e lucciole. Tutti gli abitanti della foresta erano vivi, parlavano tra loro e si auguravano sempre di non essere scoperti dall’uomo. Il loro saluto era: “Che l’uomo ti ignori!”
… e già questo la dice lunga sulla capacità distruttiva dell’uomo quando si interessa a qualcosa.
Il signor D’Abondo, ricco signorotto che abita poci distante dalla foresta di Cecebere, va a caccia nella foresta e cattura una dolce, simpatica, tenera talpa, per impagliarla per una sua ricerca scientifica. Ma ha preso la talpa sbagliata! Ha preso Linda, la piccola talpa di cui è innamorato Furi. A casa il signor D’Abondo viene scoperto con la talpa dall’arcigna e vanitosa moglie, la quale insoddisfatta del suo guardaroba per rinnovarlo decide di farsi fare una stupenda pelliccia di talpe (vi ricordate quell’odiosa di Crudelia Demon? Bene è proprio antipatica e cattiva come lei!). Così tutte le talpe della foresta vengono catturate ad eccezione di Furi che per salvare i suoi fratelli e il suo amore, dimostrando un grande coraggio, sfiderà i signori D’Abondo con l’aiuto di Luci la lucciola, stupenda nella sua bruttezza e simpatia, di Morrigna, la gatta che non caccia i topi, e dei “cugini” topi, che vivono all’interno della casa dei D’Abondo.
L’azione quindi si sposta dalla foresta incantata in cui tutti sono in pena per le povere talpe, eccetto un antipaticissimo e saccente palo del telefono che si sente dio per aver sposato la causa di civilizzazione dell’uomo alla fattoria dei D’Abondo dove, nella stalla le fantastiche le mosche Hu-Hu e Ho-Ho (doppiate rispettivamente da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu de Le iene), due grandi rompiscatole le quali, come ogni mosca che si rispetti, sono nate per dare il tormento, e ci riescono benissimo (ne sa qualcosa la povera mucca all’interno della stalla) per vendicare la morte del cugino Tsè-Tsè decidono di attaccare gli uomini e prendere il potere creando così un tale scompiglio da permettere alle talpe di fuggire.
Furi finalmente salverà la sua bella e tutto il coraggio che gli era mancato fino a quel momento uscirà fuori scoccandole un bacio di quelli che farebbe impallidire Rodolfo Valentino.
E’ un film per i più piccoli, senza dubbio, tratto dal romanzo “El Bosque Animado” di Wenceslao Fernández Flórez, realizzato in Spagna dove ha vinto due Goya – Spanish Film Academy Awards come Miglior Film Animato e Miglior Brano Musicale Originale – e il 1° Premio al Chicago Film Festival, ma che farà sorridere e riflettere anche i più grandi.
L’animazione è fatta interamente in 3D e questo ha dei pro e dei contro: i paesaggi sono ricchissimi di particolari, davvero bellissimi, tutto quello che riguarda la natura è spettacolare ma l’animazione dei personaggi lascia un po’ a desiderare. Ciò non toglie che essendo il primo film d’animazione realizzato in Europa e dato il budget non certo ai livelli Disney il film riesce ad appassionare e a risultare più che gradevole. Ai piccini di certo piacerà tantissimo, soprattutto grazie alle faccette tonde e dolci dei personaggi.
Il film, comunque, lancia un messaggio molto importante: la natura va rispettata, non si torturano le piante per farne ridicoli ornamenti da giardino, non si impagliano gli animali per egoistiche ricerche scientifiche né si uccidono per farsene costose pellicce che dopo qualche anno passeranno di moda. La natura si deve amare e rispettare come qualunque essere vivente sia esso albero, insetto, gatto, topo o uomo o si corre il rischio che si ribelli una volta per tutte divenendo incontrollabile.

13/01/03

 
Stop frame:
– SPOILER –
l’attacco del popolo bruno, stupendo, emozionante citazione dell’attacco degli elicotteri di Apocalypse Now

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