Cinemorfina, per drogati di cinema

LA LEGGENDA DI AL, JOHN E JACK –


 
LA LEGGENDA DI AL, JOHN E JACK

di alxandra

Regia: Aldo, Giovanni, Giacomo, Massimo Venier
Produzione, anno: Italia, 2002
Genere: Commedia
Durata: 105′
Cast: Aldo, Giovanni e Giacomo, Aldo Maccione, Antonio Catania,
Voto: Apri la legenda

Al, John e Jack sono tre killer al soldo del boss Sam Genovese (Aldo Maccione). Al per una scossa elettrica perde la memoria e tutto quello che noi sappiamo sui tre è narrato da john che cerca di far ricordare ad Al chi è e perché fuggono.
Hanno combinato l’ennesimo guaio ma stavolta il boss non può perdonarli e scatta la loro condanna a morte.
Escogitano quindi un piano per far sì che il boss sia loro riconoscente e decida di non eliminarli più e Al è fondamentale per la riuscita del piano… Jack è assolutamente inaffidabile in quanto sempre impasticcato e un po’ stupido e servono almeno due persone perché il piano sia fattibile.
Il film si svolge per tutto il primo tempo e parte del secondo piuttosto lentamente, la narrazione spesso spezza la tensione anche se non mancano le risate ma sono risate basate su gag conosciute che funzionano sempre ma che non fanno più sbellicare dalle risa.
E’ un film godibile nel quale si sente in più punti la mancanza di una sceneggiatura salda, è questa la pecca maggiore del film anche se sono apprezzabili le location originali in New York. Altra pecca: i dialoghi. Credo che chiunque sarebbe in grado di scrivere un film le cui battute fossero intercalate ognuna almeno due volte dalla parola “minchia”. Si riprende verso la fine con svariati colpi di scena che costringono lo spettatore a non staccare gli occhi dallo schermo nemmeno per un secondo. Certo vedere un intero film per sentire circa 80 volte la parola “m….” detta da Giovanni e Giacomo che cercano di parlare il siciliano è tutto dire! Ok il finale è a sorpresa, ma mi sa che è chiedere un po’ poco per l’affezionato spettatore che dai tre si aspetta sempre qualcosa di più. Però non ci sentiamo di condannare questo lungometraggio poiché è comunque un piacevole passatempo per chi è in cerca di un paio d’ore spensierate senza chiedere nulla di particolare a un film che potremmo definire senza infamia e senza lode… costato circa 7.500.000,00 euro. Ah! Non alzatevi quando partono i titoli di coda… il film continua.

11/01/03

 
Stop frame:
– SPOILER –
esilarante la scena dei tre davanti al boss Sam Genovese che si sta giocando la loro vita con un colpo ai dadi.

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