Cinemorfina, per drogati di cinema

LE LACRIME DELLA TIGRE NERA


 
LE LACRIME DELLA TIGRE NERA
(Fah Talai Jone)

Regia: Wisit Sasanantieng
Produzione, anno: Tailandia, 2000
Genere: Drammatico/Melò/Commedia/Azione
Durata: 110′
Cast: Chartchai Ngamsan, Stella Malucchi
Voto: Apri la legendaApri la legenda

Tailandia, 1940. Il fuorilegge Dum, soprannominato “Tigre Nera”, ama, ricambiato, la giovane Rampoey. Un ambizioso ufficiale di polizia, che in realtà è anche il promesso sposo della ragazza, è deciso a sgominare una volta per tutte la banda di “Tigre Nera”…

Presentato alla 54a edizione del Festival di Cannes, LE LACRIME DELLA TIGRE NERA, è uno dei film più originali degli ultimi tempi.
Costantemente sopra le righe (veramente spassoso il capo dei cattivi, che sembra la versione tailandese di Charles Bronson!), con uno stile epico, romantico, coloratissimo (da urlo la curatissima fotografia stile film anni ’50, molto “naif”), il film di Wisit Sasanatieng (qui al suo esordio) è un riuscitissimo “mix” di generi diversi. Al suo interno troviamo infatti la commedia, il melò (forse quest’ultimo abbonda un po’ troppo), il musical, il pulp, il western, e chi più ne ha più ne metta.
Ci colpiscono alquanto le scene d’azione, rappresentate in maniera assurda, surreale, quasi “cartoonesca” (vedere la prima sparatoria, la scena della moneta e la sequenza finale), dove c’è una particolare attenzione per il “grand guignol”; così come le scene romantiche, in realtà un po’ stucchevoli e melense, anche se molto poetiche (bellissima e allo stesso tempo straniante la sequenza dove Rampoey canta una sdolcinata canzone d’amore dedicata al suo Dum, mentre quest’ultimo, figlioccio tailandese di Clint Eastwood, cavalca baldanzoso per le praterie della sua terra).
Le citazioni si sprecano: si va dai film melò degli anni ’50, ai western (palesi sono gli omaggi a Sergio Leone, sia per come sono filmati i duelli, sia per quanto riguarda la colonna sonora, che riprende sfacciatamente alcune musiche de IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO), sino ai polizieschi hongkonghesi (Dum nel finale è vestito come Jeffrey/Chow Yun-fat nell’analoga scena di THE KILLER di John Woo).

Forte del successo riscosso a Cannes, LE LACRIME DELLA TIGRE NERA è uscito l’anno scorso anche nelle nostre sale ed ora è disponibile in DVD/VHS, per opera della BIM. L’edizione digitale purtroppo non presenta contenuti extra, ma è lo stesso appetibile, perché consente di poter vedere il film in lingua originale sottotitolato in italiano. Ciò è molto vantaggioso, visto che il doppiaggio del film lascia un tantino a desiderare.

La speranza è quella di poter nuovamente sentire parlare di Sasanatieng, che come un novello Tarantino costantemente sotto l’effetto dell’LSD, ha sfornato una pellicola emozionante, divertente, ma soprattutto originale: ed è proprio l’originalità, in questi tempi di vacche magre, quella che serve di più al Cinema, non credete?

29/01/03

 

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