Cinemorfina, per drogati di cinema

Le regole della casa del sidro


 
LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO
(Cider House rules )

di Francesca Colantoni

Regia: Lasse Hallstrom
Produzione, anno: Usa , 1999
Genere: Drammatico
Durata: 130 minuti ‘
Cast: Michael Caine, Tobey Maguire, Charlize Theron
Voto:

“La nostra mèta è scoprire che noi siamo sempre stati dove avremmo dovuto essere. Sfortunatamente noi rendiamo il nostro compito estremamente faticoso”. Questa riflessione di Aldous Huxley si addice perfettamente al senso di “Le regole della casa del sidro”, il film di Lasse Hallstrom, tratto dal romanzo di John Irving, che racconta la storia del passaggio dall’adolescenza all’età adulta di un giovane orfano nel Maine degli anni ’30 (Tobey Maguire – già visto in “Tempesta di ghiaccio” e “Pleasantville”).
E’ un Racconto di formazione in cui fondamentale è il ruolo del medico abortista Larch (interpretato dal grande Michael Caine – giustamente premiato con l’Oscar per il miglior ruolo da non protagonista) che gestisce con umiltà ed umanità l’orfanotrofio dove si svolge gran parte della vicenda. Ecco brevemente la trama: il giovane Homer Wells, dopo aver trascorso la sua adolescenza nell’orfanotrofio di St.Clouds imparando a fare il medico grazie alla guida del direttore dr. Larch, decide di andarsene e scoprire il mondo al seguito di un aviatore e della sua ragazza, la bella Candy (Charlize Theron – “La moglie dell’astronauta” e “L’avvocato del diavolo”). Questa esperienza lo colpisce nel profondo; scopre l’amore, l’amicizia, la vita reale insomma, e alla fine si trova a dover scegliere se tornare da dove è venuto per sostituire Larch o restare e vedere”. Insomma, seguire o meno le regole che la vita ci impone (da qui le regole della casa del sidro – luogo di lavoro del protagonista).
Alla fine capirà che, anche se la vita sembra migliore quando si infrangono le regole, sono le proprie radici ciò che conta sul serio. Un bel film, di stampo dickensiano, che commuove e diverte nello stesso tempo. Sono soprattutto due le cose che rimangono impresse dopo averlo visto: la dura ma reale certezza che in fondo la vita è fatta spesso di scelte dolorose, e la figura del medico eroico nell’infrangere le regole della legge e della vita, interpretato magistralmente da un Michael Caine in stato di grazia.

 
Stop frame: il momento finale quando Homer recita la poesia ai bambini dell’orfanotrofio.

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