Cinemorfina, per drogati di cinema

Le verità nascoste


LE VERITA’ NASCOSTE
(What lies beneath)

di Francesca Colantoni

Regia: Robert Zemeckis
Produzione, anno: Usa, 2000
Genere: thriller
Durata: 2 h e 9”
Cast: Harrison Ford, Michelle Pfeiffer, Miranda Otto
Voto:

C’è qualcosa di marcio nella vita apparentemente perfetta di Norman Spencer [Harrison Ford], un ricercatore scientifico sposato felicemente da molti anni con l’affascinante Claire [Michelle Pfeiffer]. Norman è il classico marito innamorato e padre attento e premuroso cui nessuno si sognerebbe mai di attribuire qualche scheletro nell’armadio. Ma, come dice l’adagio, non è tutto oro quello che riluce, e infatti Norman ha una piccola pecca nella sua apparentemente invidiabile vita. Ha avuto infatti un’amante. La storia è ormai finita e lui la considera solo una parentesi passeggera nella sua vita ma c’è comunque un sottile dubbio che lo tormenta nel vivere la moglie che lo crede sincero e fedele. La verità sembra destinata a rimanere nascosta, ma sarà qualcosa di assolutamente imprevisto a far sì che tutti i segreti vengano a galla. Quando Claire racconta al marito di aver udito strane voci e di aver avvertito la spettrale presenza di una giovane donna, lui ridimensiona la cosa pensando a delle semplici paranoie della consorte, finchè sarà proprio la sottovalutata apparizione a convincerlo del contrario.
Robert Zemeckis, dopo l’Oscar ricevuto per ”Forrest Gump”, si cimenta con il thriller patinato con ottimi risultati. Il film ha atmosfere hitchcockiane [guarda caso il protagonista si chiama Norman come il Norman Bates di ”Psycho” e la casa della coppia è stranamente somigliante al motel del terrore sempre di ”Psycho”] e utilizza sapientemente il dosaggio della suspence e dell’angoscia. La scena in cui Michelle Pfeiffer distesa nella vasca da bagno è disturbata dall’oscura presenza femminile della casa è assolutamente aggiacciante.
Bravo Harrison Ford che, dopo tanti ruoli positivi e di eroe buono, si cimenta con coraggio e successo con un personaggio negativo. Brava anche la Pfeiffer che interpreta benissimo una donna confusa e terrorizzata da quello che sta accadendo attorno a lei ed è costretta, ad un certo punto, a mettere addirittura in discussione il suo rapporto matrimoniale. Il film è stato un’enorme successo in patria e anche qui ha avuto larghi consensi ed è da apprezzare l’idea della donna fantasma che scruta, come uno scarafaggio sotto vetro, la protagonista nella propria casa. Altro che ”Grande fratello”…

Stop frame: la scena del bagno in vasca di Michelle Pfeiffer

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