Cinemorfina, per drogati di cinema

LES CHRORISTES – I RAGAZZI DEL CORO –


 
LES CHRORISTES – I RAGAZZI DEL CORO
(Les Chroristes)

di Giuliana Rizzo

Regia: Christophe Barratier
Produzione, anno: , 2004
Genere: Sentimentale
Durata:
Cast: Gérard Jugnot, François Berleans, Jacques Perrin, Philippe Du Janerand
Voto: Apri la legendaApri la legendaApri la legendaApri la legenda

Esistono forse troppo film sul rapporto studente-insegnante, e sicuramente troppi su insegnanti rivoluzionari che riescono ad ispirare e motivare una classe di giovani e rabbiosi reietti. Les Choristes appartiene appunto a questo genere, ma riesce miracolosamente ad utilizzare tutti i cliché con tanta grazia e buon gusto che lo spettatore non potrà che innamorarsi di questa bella favola dai toni amari ma anche scanzonati. La storia inizia con un breve prologo, dove vediamo Pierre Morhange, un famoso direttore d’orchestra costretto a tornare subito in Francia da New York per la morte della madre. A casa incontra il vecchio compagno di collegio Pepinot, che lo informa della recente scomparsa anche del loro insegnante di musica, Clément Mathieu, il quale a lasciato a Pierre il suo diario. Da questo momento siamo trasportati in un grigio collegio nella campagna francese degli anni ’40, dove Monsieur Mathieu (Gérard Jugnot), un musicista di talento senza un soldo, viene assunto come guardiano della turbolenta scolaresca, composta di orfani di guerra, bambini con difficoltà di apprendimento e problemi comportamentali. Il collegio, tristemente chiamato “Le fond de l’etang’” (il fondo dello stagno) è diretto da un preside tirannico ed ambizioso, che impone a tutti gli insegnanti la regola “azione-reazione”: per ogni accenno di insubordinazione, deve subito seguire la punizione, meglio se fisica. Mathieu si rende presto conto che per controllare questi ragazzi c’è bisogno di inventarsi qualcosa che li motivi e che li distragga dal senso di abbandono, e così inizia, più o meno nascostamente, a formare con loro un coro di voci bianche. La storia poi scorre, prevedibilmente, verso il suo finale consolatorio, dove il coro è un successo e dove i protagonisti della storia ritrovano l’amicizia e la voglia di vivere. Tutto questo tra accenni drammatici di violenze subite e solitudini, ma anche momenti di grande divertimento grazie al pratico buonsenso e alla pronta simpatia di alcuni dei protagonisti, primo fra tutti Mathieu. Alcuni dei bambini del film sono stati presi da un vero coro, ma la loro bravura in questo piccolo gioiello francese ci fa dubitare che siano al loro debutto nel cinema. Infine, Les Choristes si propone come un riuscitissimo film sull’infanzia e sulla voglia di vivere, da esprimere tramite la musica o col mandare all’aria tutte le regole tradizionali.

09/12/04

 

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