Cinemorfina, per drogati di cinema

LIBERATE I PESCI


 
LIBERATE I PESCI

di alxandra

Regia: Cristina Comencini
Produzione, anno: ITALIA , 2000
Genere: Commedia
Durata: 154 ‘
Cast: Laura Morante, Francesco Paolantoni, Michele Palcido, LunettA Savino, Emilio SoLfrizzi, Angelica Ippolito, Marco Morandi, Eleonora Sergio
Voto:

Sergio (F. Paolantoni) è un giornalista che viene mandato a Lecce, sua città natale, dal suo direttore. Non vorrebbe andare perché l’ultima volta che c’è stato la mafia, ovvero Michele Verrio (M. Placido), gli ha fatto saltare in aria la macchina riducendola in pezzettini piccoli piccoli. Tutto il paese rende omaggio a Michele Verrio compresa Lunetta (L. Savino), la sorella di Sergio, innamorata di Michele da sempre e da sempre sua amante. La ex moglie di Sergio, Mara (L. Morante) adesso sposata con Emilio (E. Solfrizzi) va all’aereoporto a prendere Sabina (E. Sergio), sua figlia, che viene dall’America, lì Mara incontrerà la moglie (A. Ippolito) di Verrio che sta aspettando il ritorno del figlio anche lui dall’America. Sorpresa: Sabina è incinta di Giovanni (M. Morandi) figlio di Verrio. Così come per Capuleti e Montecchi Sergio dovrà accettare di imparentarsi con Michele Verrio. Nel paese frattanto si avvicendano situazioni legate alla mafia e alla normale vita delle famiglie. Emilio e Sergio sono in competizione per l’affetto di Sabina: Emilio le ha sempre fatto da padre ma è Sergio il padre naturale. Nel frattempo i loschi affari di Michele Verrio si susseguono assieme a una “festa di funerale e di matrimonio” contemporaneamente. Sergio scoprirà delle notizie interessanti per il suo articolo. I ragazzi torneranno in America. E tutti vivranno felici e contenti.
Cristina Comencini (Il più bel giorno della mia vita, Matrimoni, Và dove ti porta il cuore, Zoo), a parte le divertenti gags, con questo film ci mette davanti alla realtà del sud, una realtà fatta di do ut des dove il mafioso che da’ ovviamente deve ricevere. E se ti da’ la sua protezione tu gli devi regalare qualcosa. Il problema è anche che se non si accetta questo stato di cose si deve fare come Sergio: andarsene. La mafia rimane una delle piaghe che più affliggono il sud sembra volerci dire il film ma è anche vero che nessuno si ribella. E allora ci si chiede come può uno con due scagnozzi comandare un intero paese? Ma è una domanda retorica. Il guaio peggiore si ha quando l’odiato nemico diventa pure un parente! Che fare? Nulla. Non si può fare nulla di nuovo: Sergio continuerà a cercare di incastrare Verrio, e tutti gli altri accetteranno questa situazione come hanno sempre accettato tutto. Ma in fondo i ragazzi che si amano sono diversi da tutti e soprattutto Giovanni che non approva il padre e preferisce guadagnare suonando. Michele in punto di morte sentirà la necessità di redimersi: anche i mafiosi hanno una coscienza? Michele vuole che anche i pesci vengano liberati. Allora quando pescava i pesci dall’acquario decretandone la morte sapeva che era sbagliato! Certo! I mafiosi sanno perfettamente cosa è giusto e cosa è sbagliato ma ciò non impedisce loro di continuare a sbagliare… o forse c’è la possibilità che cambino? Questo sembra farci chiedere la regista con un finale che sa di lieto fine ma che forse tanto lieto non è.
Film godibile, piacevole da vedere con gags divertenti.

 
Stop frame: Lunetta che fa resuscitare Michele.

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