Cinemorfina, per drogati di cinema

LOVE ACTUALLY – L’ AMORE DAVVERO di Francesca Colantoni


 
LOVE ACTUALLY – L’ AMORE DAVVERO
(Love actually)

di Francesca Colantoni

Regia: Ruchard Curtis
Produzione, anno: UK, 2003
Genere: Commedia romantica
Durata: 135”
Cast: Bill Nighy, Colin Firth, Emma Thompson, Liam Neeson, Alan Rickman, Hugh Grant, Laura Linney, Kiera Knightley, Rodrigo Santoro, Lùcia Moniz, Kris Marshall, Martine McCutcheon, Heike Makatsch, Andrew Lincoln, Thomas Sangster, Billy Bob Thornton, Rowan Atkinson
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Otto diversi modi di vivere e vedere l’amore. E’ questo che “Love actually” vuole presentare al suo pubblico. Richard Curtis, autore di celebri commedie romantiche come “Notting Hill” e “Il diario di Bridget Jones” ci propone ancora una volta una storia intelligente, spumeggiante, dolce-amara, molto british, sul più grande dei sentimenti umani: l’amore. 

La trama del film si snoda attorno alle storie di otto personaggi che, a tre settimane dal Natale a Londra, vivono esperienze sentimentali diverse. C’è David (Hugh Grant), appena diventato il primo ministro single della storia inglese. Durante la presentazione dello staff al numero 10 di Downing Street, David conosce Natalie (Martine McCutcheon), simpatica e un po’ soprappeso responsabile del catering, che inizierà turbare sempre di più le sue giornate di politico anticonformista. Poi c’è la sorella di David, Karen (Emma Thompson), sposata con Harry (Alan Rickman) e madre di due bambini, che scopre, proprio la vigilia di Natale, che il marito se la intende con la sua segretaria Mia (Heike Makatsch) e vede crollarsi il mondo addosso. C’è Daniel (Liam Neeson), appena rimasto vedovo e con il figlio della moglie da accudire e da indirizzare (anche in amore). C’è Jamie (Colin Firth) che viene a scoprire casualmente che la sua ragazza se la fa con suo fratello, si rifugia in Francia per dimenticare e proprio qui incontra una giovane domestica portoghese, Aurelia (Lùcia Moniz) e tutto cambia. C’è Sarah (Laura Linney), alle prese con un fratello malato e innamorata da anni in silenzio del suo collega di lavoro Karl (Rodrigo Santoro). C’è Juliet (Kiera Knightley), che si è appena sposata con Peter, ma scopre che il miglior amico di lui, Mark (Andrew Lincoln), è innamorato da tempo di lei. C’è Colin (Kris Marshall), che non riesce a trovare una ragazza in patria e così fugge in America per trovarne una. C’è infine Billy (uno strepitoso Bill Nighy), cantante rock ormai in declino che si rimette in gioco con la cover natalizia di “Love is all around”. 

Il film è nello stile della classica commedia romantica sofisticata, con tocchi di humour e pochissime forzature. Gli attori sono tutti molto bravi e perfettamente calati nella parte, soprattutto Hugh Grant, perfetto nella parte dell’imbranato, Emma Thompson e Laura Linney, sempre convincenti in qualunque ruolo. Le varie storie dei personaggi vengono trattate con leggerezza e sono perfettamente amalgamate l’una all’altra, senza che il film venga appesantito da un’eccessiva coralità. La storia più carina (e quella che piacerà di più ai romantici) è a mio avviso quella di Jamie e della portoghese Aurelia. Quella più simpatica è senza dubbio la storia di Bill, davvero una forza della natura. Qualche nota stonata la troviamo nel finale, nella scena di Daniel e il figlio Sam all’aeroporto, ma per il resto il film è molto piacevole, divertente, ben recitato e rassicurante. Anche nelle storie che finiscono male c’è comunque un filo di speranza e, per una volta, non tutte le storie d’amore hanno quei finali melensi e lacrimevoli di cui molti film di questo tipo abusano. Da notare inoltre i camei di Billy Bob Thornton nei panni di un presidente degli Stati Uniti donnaiolo e troppo esigente, e Rowan Atkinson, sempre simpatico nei panni di un commesso di un centro commerciale. Altro elemento da sottolineare in questo film è il fatto che non abusa dell’atmosfera natalizia, insomma non c’è la classica morale dell’essere più buoni a Natale che ritroviamo, a volte anche troppo spesso, in molte pellicole ambientate sotto le feste. In conclusione, “Love actually” è un film da vedere perché, come dice il titolo, mostra l’amore come veramente è e anche, a volte, come vorremmo che fosse e perché‚ ci fa trascorrere un’ora e mezzo piacevolmente e ci fa uscire dalla sala con un sorriso sulle labbra.

11/10/02

 
Stop frame:
– SPOILER –
l’inizio e la fine del film con le inquadrature di persone comuni che si salutano all’aeroporto, il pianto di Karen alla scoperta del presunto tradimento di Harry e il momento in cui Sarah e Karl si dicono addio, consapevoli che la loro storia non ha un futuro

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