Cinemorfina, per drogati di cinema

Love letters


 
LOVE LETTERS

di Francesca Colantoni

Regia: Stanley Donen
Produzione, anno: Usa , 1999
Genere: drammatico
Durata: 2 h circa ‘
Cast: Steven Weber, Laura Linney
Voto:

E’ con il suo ultimo film, ”Love letters”, che il sempre grande Stanley Donen [già regista di capolavori come ”Cantando sotto la pioggia”, ”Cenerentola a Parigi” e ”Indiscreto”] ci mostra ancora una volta la sua genialità. Il film narra la storia di un uomo e una donna divisi dalle diverse scelte di vita ma uniti da un profondo legame sentimentale e spirituale. I due, Andrew e Melissa, si conoscono in seconda elementare e diventano successivamente amici, amanti, e complici per tutto il resto della loro vita. La genialità del film sta nel far raccontare agli stessi protagonisti la loro vita a ritroso attraverso le lettere, le cartoline, e i biglietti d’auguri che hanno costellato le loro esistenze fin dall’infanzia. Mentre Andrew sceglie una vita tranquilla e la carriera politica, l’irrequieta Melissa si lascia alle spalle un matrimonio fallito, un lavoro di artista insoddisfacente, ed entra ed esce da cliniche di disintossicazione dall’alcool. I due continuano nel frattempo a raccontarsi le loro esperienze attraverso la carta e ad incontrarsi di quando in quando. 
La cosa più interessante é che il film racconta le due esistenze separate dei protagonisti sovrapponendole per immagini parallele, in uno spazio unico che lega la presenza alla memoria e al ricordo. Andrew e Melissa sono anime gemelle ma nessuno dei due sembra volerlo ammettere a sé stesso o all’altro. Pur amandosi profondamente i loro gesti e le loro parole si rivelano inappaganti ed incompiuti. Il loro sentimento rimane non detto e nascosto fra le righe delle loro lettere e le pause dei loro silenzi. 
”Love letters” é un film estremamente malinconico, struggente, pervaso di passione sopita. Un film sull’impossibilità di amare, sull’incapacità di realizzare i propri sogni, e sulla realtà triste e monotona della vita quotidiana. Un film commovente nel finale e capace di avvolgere lo spettatore dall’inizio alla fine e lasciarlo sconvolto e colpito nel profondo. La genialità di Donen sta nel far dialogare, attraverso soluzioni registiche originali, i due protagonisti attraverso lo spazio, il tempo, e la morte, e nel mostrarci, attraverso i magnifici dialoghi, un vero amore senza eccessive smielature o ricorsi all’ovvio e al patetico. Straordinari i due attori protagonisti, Laura Linney [già bravissima in ”Truman show” e ”Conta su di me”] e Steven Weber [già visto in ”Inserzione pericolosa” e ”Via da Las Vegas”], che andrebbero rivalutati e più giustamente considerati nel mondo del cinema di oggi in cui molto spesso vale più la bella presenza della bravura [la Linney e Weber hanno tuttavia entrambe queste doti]. Lei riesce a dare con un’intensità davvero coinvolgente al personaggio tormentato di Melissa quella disperata ricerca di equilibrio e amore che la tormenta fin dall’infanzia. Mentre lui sa dare magistralmente ad Andrew quel finto distacco e quella lotta interna fra l’amore e la carriera che lo allontana da Melissa. 
Per concludere, vorrei consigliare a tutti di vedere questo film, perché é un gioiello unico e prezioso che Stanley Donen ci ha donato dopo ben 15 anni di silenzio. E’ un vero peccato che film della levatura di ”Love letters” passino come meteore nei nostri cinema e poi vengano trasmessi in tv in orari notturni condannandoli all’oblio per lasciare spazio nel prime time alla stupidità e alle produzioni superficiali. Ma d’altronde il cinema intelligente non ha mai fatto audience purtroppo.

 
Stop frame: il momento in cui Melissa dice al suo socio che lei e Andrew sono amanti da una vita per lettera e la scena finale con Andrew alla scrivania, commovente e straziante.

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