Cinemorfina, per drogati di cinema

L’Ultimo Uomo della Terra


 
L’ULTIMO UOMO DELLA TERRA

Regia: Ubaldo Ragona
Produzione, anno: Italia, 1963
Genere: Horror
Durata: 86′
Cast: Vincent Price, Franca Bettoja, Giacomo Rossi Stuart
Voto:

Uno scienziato (Price), è l’unico sopravvissuto sano di una epidemia che ha trasformato gli abitanti della terra in vampiri: durante il giorno egli si reca in città alla ricerca di provviste e ad uccidere i mostri, ma durante la notte è costretto a barricarsi in casa, perché braccato dai vampiri.

Tratto dal racconto di Richard Matheson dal titolo “I’m a Legend”, il quale ha in parte ispirato anche “La Notte dei Morti-Viventi” di Romero e “1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra”, “L’Ultimo Uomo della Terra” è sicuramente uno dei film dell’orrore italiani più belli e interessanti degli anni ’60.
Il regista Ubaldo Ragona riuscì a ricreare nel familiare ambiente dell’Eur di Roma un’atmosfera spettrale nel quale uno sperduto Price (che qui interpreta magnificamente il suo ruolo) si aggira alla ricerca di altre persone come lui: attraverso i suoi monologhi interiori e quindi attraverso i suoi pensieri, veniamo proiettati in un mondo terrorizzante, pieno di angosce e di paure, nel quale un uomo; appunto l’ultimo uomo della Terra, cerca di sopravvivere e di non essere contagiato dai vampiri.
Il film, che all’epoca della sua uscita passò praticamente inosservato, viene spesso trasmesso in TV a notte tarda: chi scrive ne consiglia vivamente la visione, perché “L’Ultimo Uomo della Terra” è veramente una grande pellicola, molto in anticipo sui tempi; un piccolo gioiello della cinematografia di genere italiana dei tempi che furono.

 
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