Cinemorfina, per drogati di cinema

MAIGRET E IL CASO SAINT-FIACRE –


 
MAIGRET E IL CASO SAINT-FIACRE
(Maigret et l’affaire Saint-Fiacre)

di Marco Cherubini

Regia: Jean Delannoy
Produzione, anno: Francia, 1958
Genere: Giallo
Durata: 98′
Cast: Jean Gabin, Michel Auclair, Valentine Tessier
Voto: Apri la legendaApri la legendaApri la legenda

Il commissario Maigret si reca al castello di Saint-Fiacre, chiamato dalla anziana proprietaria che ha ricevuto una missiva anonima nella quale la si minaccia di morte.
Può una semplice lettera minatoria far scomodare il grande investigatore ed indurlo a lasciare Parigi per un paesino di campagna ? Certo, poiché a Maigret il fiuto non manca, e soprattutto poiché conosce già la anziana contessa; per il celebre commissario infatti è anche un viaggio a ritroso nel tempo, dal momento che egli stesso ha passato la sua primissima infanzia nel castello di Saint-Fiacre, dove suo padre è stato amministratore per anni.
Nella lettera si annuncia la morte della contessa per il giorno delle Sacre Ceneri; Maigret quindi decide di aspettare quel giorno in sua compagnia, al castello, nell’eventualità che qualche pericolo si manifesti.
Ed il delitto avviene. Nel modo più inconsueto, impensato; proprio in chiesa, e viene consumato con una astuzia diabolica. Uno smacco, per Jules Maigret, sotto tutti i punti di vista; sarà imperativo assicurare al più presto il colpevole alla giustizia.

Pieno di atmosfera, questo noir tutto francese, datato, ma ancora accattivante per chi ama il genere giallo, e trova che il bianco e nero di queste pellicole sia indice di serietà, oltre che di età.
Tratto da uno degli innumerevoli romanzi che hanno per protagonista il celebre investigatore creato da George Simenon, e nel quale l’autore in parte si identificava, Maigret e il caso Saint – Fiacre si avvale della memorabile interpretazione dell’immortale Jean Gabin, che ha vestito per ben altre due volte al cinema (nel ’57 e nel ’63) i panni del detective del Quai Des Orfèvres.
Come assai prolifica è stata la produzione letteraria di Simenon (e non certo limitata alle inchieste del commissario Maigret), altrettanto sterminata è stata anche la trasposizione dei suoi più celebri gialli, per il cinema (si comincia nel 1932 !), ed in anni più recenti per la televisione (Jean Richard, Bruno Cremer, tra gli altri interpreti). Ed anche se per noi tutti, in Italia, Maigret resterà sempre l’ottimo Gino Cervi (molto apprezzato nel ruolo anche in Francia, e da Simenon in persona), la interpretazione di Jean Gabin resta una delle migliori e più convincenti.
Altri ragguagli della storia sono inseriti nel testo opzionale. Buon divertimento.

30/10/03

 
Stop frame:
– SPOILER –
La contessa, vedova e sofferente di cuore, viene indotta a credere da un falso articolo di giornale che il suo unico figlio si sia suicidato per causa sua. La sua debole fibra ne resterà stroncata. Ma chi, tra i parassiti che gravitano intorno al castello, pronti a divorare le residue ricchezze di una casata in rovina, ne può essere il responsabile ? Maigret indaga.

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