Cinemorfina, per drogati di cinema

M’AMA NON M’AMA


 
M’AMA NON M’AMA
(A la folie…pas du tout )

di Jessica Franchi

Regia: Laetitia Colombani
Produzione, anno: Francia , 2002
Genere: Drammatico
Durata: 92 ‘
Cast: Audrey Tautou, Samuel Le Bihan, Isabelle Carré, Sophie Guillemin, Clément Sibony, élodie Navarre, Nathalie Krebs, éric Savin, Michèle Garay, Catherine Cyler, Mathilde Blache, Charles Chevalier, Michael Mourot, Yannick Alnet
Voto:

Si era stancata, Audrey Tautou, si era proprio stufata di questa pesante aureola che Amélie le aveva lasciata attorno alla testa.
Mondialmente conosciuti, la dolce Mademoiselle Poulain ed i suoi occhioni neri avevano ormai invaso la nostra vita, ma soprattutto la sua!
Era ora di cambiare.
E la 24enne attrice francese decide di farlo con astuzia…e ci inganna.
Ci inganna facendoci credere per tutta la prima metà del film di aver ripreso esattamente le stesse sembianze della “fille de Montmartre.”

Questa volta siamo a Bordeaux, ma impercettibile è la differenza dalla Parigi di Jeunet. Angélique guida una bicicletta simile a quella di Amélie, ritroviamo gli stessi occhioni vispi, lo stesso sorriso malizioso, la stessa effervescenza, la stessa generosità, la stessa voglia di amare.
Nella prima scena, uno schermo saturo di mazzi di rose. Un’esplosione di boccioli rosa, arancioni, rossi e gialli. E poi, improvvisamente, in mezzo ai fiori, un viso che si schiude, che sorge come il sole fresco da un petalo di rosa. Quello d’Angélique/Amélie, la cui sola presenza fa esplodere lo schermo.

Angélique è una pittrice, un’artista innamorata e romantica, triste vittima di un amore per un uomo sposato che la trascura, Loic (Samuel Le Bihan).
E noi viviamo con lei questa pena d’amore, sentiamo con lei questa fiamma che brucia dentro, scegliamo con lei i regali per il suo amato cardiologo, aspettiamo con lei agli appuntamenti ai quali il dottore regolarmente non si presenta. Soffriamo con lei.
Ma ci accorgiamo poi che Angélique è innamorata “alla follia”…

“Alla follia…Per niente” è l’originale titolo francese di questo thriller psicologico, efficacemente dark.
“A la folie…Pas du tout” è ciò che i francesi dicono sfogliando le margherite.
“Alla follia…Per niente” è la chiave di questa prima regia dell’esordiente Laetitia Colombani.
Purtroppo i mancati anni d’esperienza tra l’amato Jeunet e la giovane (26 anni!) Colombani si sentono. E si sentono molto.
La regista, infatti, gioca un po’ sporco e affianca fotogrammi ingannevoli, con il solo scopo di deviare lo spettatore dalla scoperta della verità. Scoperta che, poi, non aggiunge nulla alla storia, se non un forzato cambio di prospettiva.

Nella prima parte, infatti, la Colombani ci immerge completamente nell’universo di Angélique.
Poi, a metà film, il colpo di scena. Il nastro si riavvolge. Rewind.
Ed entriamo nell’universo di Loic. Siamo inizialmente sconvolti, ma il seguito lo conosciamo e l’entusiasmo iniziale diventa rapidamente noia. Noia che ci accompagna fino in fondo ai destini dei protagonisti.

Risultato: la vittima della storia diventa cacciatrice ed “il cattivo” diventa preda. Ma ne’ l’una ne’ l’altro conquistano la nostra solidarietà’.
Tra l’altro, la predatrice assume, tra le righe, un interessante ruolo sociale. E’ accattivante nel suo picconare con cinica dolcezza le sicurezze piccolo-borghesi alla francese. Queste sicurezze così ben rappresentate dalla ” vie en rose ” del cardiologo, messa a rischio e naufragata dalla nostra fragile Angélique.

L’unico personaggio che suscita in noi tenerezza è David (Clément Sibony). Amico perdutamente innamorato della ragazza, ma ovviamente non corrisposto. Unico a restarle sempre vicino.

“M’ama non m’ama” è un interessante saggio di come un amore possa essere vissuto, consumato ed esaurito alla follia…o meglio à la folie…pas du tout…à la folie…pas du tout…

27/09/02

 
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