Cinemorfina, per drogati di cinema

Moon Warriors


 
MOON WARRIORS
(Moon Warriors)

di Milizia Giovanni

Regia: Sammo Hung
Produzione, anno: Hong Kong, 1992
Genere: Wuxiapian
Durata: 83′
Cast: Andy Lau, Anita Mui, Maggie Cheung, Kenny Bee
Voto:

Nell’antica Cina un principe (Bee), al quale il malvagio fratello ha usurpato il trono, è costretto ha scappare dal suo regno seguito da un piccolo gruppo di sudditi tra i quali c’è la spadaccina Hsien (Cheung). Durante un agguato tenutogli dai soldati del fratello, il principe viene salvato dal pescatore Fei (Lau). Quest’ultimo, dopo aver conquistato la fiducia del nobile, viene incaricato di andare a prendere la principessa Yueh (Mui), promessa sposa del principe, per scortarla dal futuro consorte, ma durante il viaggio i due si innamoreranno.
Da qualche parte è scritto che questo Moon Warriors è niente di meno uno dei film preferiti di George Lucas, cioè l’autore di una delle più famose (se non la più famosa) saghe di fantascienza della storia del cinema: Star Wars. Ma come dargli torto? Questa pellicola infatti è sicuramente uno dei wuxiapian (film di cappa e spada cinesi) più belli e interessanti realizzati a Hong Kong negli anni ’90, e pensare che dura “solo” 83 minuti!
Moon Warriors è uno degli esempi più calzanti di come si intendeva il cinema nell’ex colonia britannica fino a meno di una decina di anni fa; al suo interno sono presenti tutti gli elementi principali di un film wuxia: c’è azione, avventura, dramma, amore, romanticismo, canzoni, magia, tradimenti e chi più ne ha più ne metta; tutti sapientemente mescolati dalle esperte mani dei registi.
Infatti, anche se nei credits compare come director solo il grande (in tutti i sensi) regista-coreografo-attore-produttore Sammo “The fat dragon” Hung, sappiamo in realtà che al film hanno messo mano altri due mitici registi-coreografi di Hong Kong: uno è Ching-Siu-tung, che tra l’altro ha recentemente coreografato le scene d’azione di Shaolin Soccer (vedi la recensione presente su Cinemorfina), e l’altro è Yuen Kwai, il quale è stato autore dei combattimenti del modesto Romeo deve morire con Jet Li, nonché regista della seconda unità del film X-Men.
Questa collaborazione ha non poco giovato alla riuscita di Moon Warriors: è impossibile non appassionarsi alla storia, così come è improbabile non rimanere colpiti dalla bellezza delle scenografie (su tutte il bellissimo mausoleo sotterraneo del principe) e della fotografia (vedi le scene girate nel villaggio di Fei). La tragica storia d’amore tra i due protagonisti è raccontata con una delicatezza e un romanticismo che non ha eguali in Occidente e tocca veramente l’animo.
Ma non scordiamoci che Moon Warriors è essenzialmente un film di spadaccini: e in questo caso vanno elogiati gli stupendi combattimenti realizzati dai tre coreografi, nei quali l’uso del wirework (i famosi cavi d’acciaio utilizzati anche in Matrix), amplifica la spettacolarità dell’azione (stupendo il combattimento iniziale nella foresta di bambù).
Moon Warriors può essere reperito attraverso l’importazione parallela: un’interessante edizione è quella editata in VHS dalla ditta londinese Made in Hong Kong, che vende i suoi prodotti anche on-line.
La visione di questo wuxiapian è veramente consigliata, soprattutto a chi è rimasto folgorato dalla “novità” (per il profano) offerta dal pluripremiato La Tigre e il Dragone: vedere per credere!

 
Stop frame: Sicuramente la bellissima e al contempo tragica sequenza finale.

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