Cinemorfina, per drogati di cinema

MULHOLLAND DRIVE


 
MULHOLLAND DRIVE

di Luciana Morelli

Regia: David Lynch
Produzione, anno: Francia/Usa, 2001
Genere: Drammatico/Thriller
Durata: 145”
Cast: Laura Elena Harring, Naomi Watts, Ann Miller, Justin Theroux, Chad Everett, Billy Ray Cyrus, Mark Pellegrino
Voto:

La sensazione che si stia per assistere ad un grande film si ha dall’inizio…. sin da quando si osserva la locandina. Il buio, l’atmosfera e l’habitat più adatto ad un capolavoro di genio e sregolatezza come Mulholland drive.
Una strada buia, un’auto scura, una splendida donna bruna e una pistola inspiegabilmente puntata alla sua testa. Ad un tratto l’impatto, spaventoso, un incidente frontale da cui ha inizio questa stravagante ed affascinante storia. La splendida Rita (Laura Harring) si ritrova sperduta e senza mèta unica sopravvissuta, ma soprattutto in un apparente stato di amnesia, a vagare per le vie di una meravigliosa e luccicante Los Angeles. Tutto questo finché gli eventi o i sogni o semplicemente la volontà di sempre più criptico Lynch di confondere il presente con il passato, portano la bella protagonista all’incontro con la dolce ed ingenua Betty (Naomi Watts), la donna che l’aiuterà a risolvere l’arcano e a trovare un senso logico (aggettivo quanto mai inusuale per i film di Lynch) per ciò che è accaduto soprattutto per ciò che sta per accadere.
Non riuscirete, per quanto possiate sforzarvi, a comprendere quale sia la reale realtà, la verità vera e il filo conduttore principale di questa storia. Si intersecheranno gelosie, paure, amori logoranti e invidie e tutto questo non farà altro che confondere le vostre povere ed indifese menti finché, dolcemente impotenti vi lascerete condurre in questo tunnel di forti e vibranti emozioni. Il filo è sottile, la soglia tra confusione e coinvolgimento è quasi impercettibile. I personaggi bizzarri di contorno tipici di Lynch non fanno altro che aggiungere un velo di mistero a questo indecifrabile capolavoro. Le storie ad un certo punto si accavallano e si intrecciano, i personaggi si scambiano nomi e ruoli e tutto si complica….niente è come sembra e niente sembra come in realtà è……il rompicapo è servito.
Che dire di più, è magnifico addormentarsi cullati dalle atmosfere tenere e allo stesso tempo forti e crude di questo film, un thriller dolceamaro un po’ noir e un po’ giallo, fatto di inquadrature lente e insistenti che indugiano sui volti e sulle espressioni dei protagonisti quasi a volerle evidenziare con un pennarello.
Due ore e venti di puro godimento per il corpo e la mente, un vero sogno ad occhi aperti. D’altronde i sogni sono un po’ così, confusi, a volte incomprensibili e insensati….ma di una sola cosa a volte non si ha bisogno…….di essere svegliati.

 
Stop frame: Una stupenda scatolina blu, magica e misteriosa, che trasforma le sorti dei mortali, aprendo la quale si viene catapultati in una realtà parallela e intricata in cui ci si perde e difficilmente ci si ritrova…..

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