Cinemorfina, per drogati di cinema

POSSESSION – UNA STORIA ROMANTICA di Francesca Colantoni


 
POSSESSION – UNA STORIA ROMANTICA
(Possession)

di Francesca Colantoni

Regia: Neil La Bute
Produzione, anno: Usa/UK, 2002
Genere: drammatico
Durata: 102′
Cast: Gwyneth Paltrow, Aaron Eckhart, Jeremy Northam, Jennifer Ehle, Lana Headey, Holly Aird, Toby Stephens
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Molto spesso i film che in occasione della loro uscita nelle sale riscuotono poco clamore e poca pubblicità sono i migliori dell’intera stagione. Tutto ciò è accaduto anche per “Possession”, bellissimo film di Neil La Bute passato ingiustamente più o meno inosservato nelle sale lo scorso anno, pur avendo come protagonista una delle stelle dello star system e cioè Gwyneth Paltrow. Questa, brevemente, la trama del film. Roland Michell (Aaron Eckhart), un giovane ricercatore universitario americano trasferitosi per lavoro a Londra, scopre per caso in un libro appartenuto al poeta vittoriano Randolph Ash (Jeremy Northam) di cui sta studiando la vita, la brutta copia di una lettera scritta ad una donna sconosciuta nonostante fosse invece considerata ormai assodata la fedeltà totale di Ash verso la moglie Ellen. Incuriosito dalla vicenda, Roland identifica la destinataria della missiva nella poetessa Christabel La Motte (Jennifer Ehle) e con l’aiuto della giovane collega Maud Bailey (Gwyneth Paltrow) cerca di ricostruire il rapporto segreto fra i due poeti, ripercorrendo la loro storia d’amore, visitando i luoghi in cui si erano incontrati e cercando di penetrare il mistero di questo segreto e dimenticato amore. Ma il potere di questo amore lontano nel tempo ben presto si impadronisce di Roland e Maud e si impossessa di loro facendo loro rivivere realmente la passione bruciante di Randolph e Christabel. La sceneggiatura del film è tratta dal bestseller omonimo della scrittrice inglese Antonia S. Byatt, per anni studiosa di letteratura romantica e vittoriana.

Il film è interessante sotto molti aspetti. Innanzitutto ha il pregio di indagare a fondo due delle componenti basilari dell’amore e cioè il desiderio e la passione. Benchè Raldolph sia un uomo sposato e voglia molto bene alla moglie, allorchè incontra Christabel scatta in lui una sorta di scintilla che gli fa dimenticare tutto e lo porta a vivere in modo totale quella passione che tutti noi desideriamo provare almeno una volta nella vita. “Possession” non è solo un film sulla passione ma anche sul suo potere distruttivo. In una delle sue lettere a Randolph Christabel scrive: “Non posso permettere che voi mi incendiate. Nessun essere umano può stare troppo vicino al fuoco e restare illeso.”, come per dire che la passione dà estasi ma può anche distruggerci. Un altro elemento interessante di questo film è il doppio registro cioè il mostrare passo dopo passo attraverso sequenze alternate l’amore, negativo e autodistruttivo, di Randolph e Christabel, e quello timoroso e più tranquillo di Roland e Maud, che ricalca in positivo la passione dei due poeti. Bellissima la fotografia che ci mostra la bellezza serena e distante della brughiera inglese d’inverno e molto buona anche la sceneggiatura, sobria e fedele al romanzo della Byatt. Bravi gli attori, soprattutto Gwyneth Paltrow, perfetta nel rendere la bellezza algida di una donna che ha paura di aprirsi all’amore (in questo film sembra sul serio l’erede di Grace Kelly), e Aaron Eckhart (già visto nel ruolo del motociclista George dal cuore d’oro in “Erin Brokovich”), bravo nell’interpretare il disilluso Roland che ritrova anche lui il coraggio di credere nella forza dei sentimenti e riesce a spezzare la corazza di ghiaccio attorno al cuore di Maus. Questo film ci fa comprendere l’eternità dei sentimenti e il fatto che gli uomini e le donne amavano esattamente nello stesso modo di oggi anche nell’Ottocento. L’abilità del regista nel passare dalla suggestione del passato alla perplessità dell’oggi come in un costante gioco di specchi, dà alla narrazione filmica un tono di suspense non celato, come se l’indagine di Roland e Maud fosse sul punto di rivelare qualcosa di inaspettato e fondamentale anche per la vita presente e non solo qualcosa di ormai lontano nel tempo. La passione di Christabel e Randolph continua, nonostante il secolo di distanza che la separa dall’oggi, ad essere vera e attuale. “Possession” è un film che tutte le persone che amano o hanno amato dovrebbero vedere perchè riesce senza prolissità o banalità a rendere chiara al pubblico l’essenza stessa di ciò per cui si dice che valga la pena vivere e cioè l’amore, quello vero, fatto di passione senza respiro, di batticuore irrefrenabile e di momenti unici che non si dimenticano.

04/04/2003

 
Stop frame:
– SPOILER –
la scena d’amore parallela fra le due coppie, la scena finale del colloquio nel prato fra Randolph e la piccola Maya e la scena in cui Roland scioglie i capelli di Maud e i due scoprono di amarsi

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