Cinemorfina, per drogati di cinema

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(The Front Page)

di Marco Cherubini

Regia: Billy Wilder
Produzione, anno: USA, 1974
Genere: Commedia
Durata: 105′
Cast: Jack Lemmon, Walter Matthau, Susan Sarandon, David Wayne
Voto:

Da una brillante pièce del 1928, più volte riadattata per il cinema, una divertentissima commedia per la regia dell’ineffabile Billy Wilder, condita con una (“strana”) coppia di attori, tra le più affiatate di tutti i tempi: Jack Lemmon e Walter Matthau: siamo nel 1929, a Chicago, tra proibizionismo, malavita e crisi economica. Walter (Matthau) Burns è il direttore di uno dei maggiori giornali della città, il “Chicago Examiner”. E che direttore: misantropo, insensibile, cinico, disonesto quanto basta, pronto a passare sul cadavere della nonna per vendere qualche copia in più: autore insomma di un giornalismo che più che rampante, potrebbe definirsi “rapace”. Hildy Johnson, alias Jack Lemmon, è il suo miglior cronista: insieme hanno contribuito (dicono loro) a scrivere alcune delle più memorabili pagine del giornalismo americano. Ma, disastro, Hildy vuole a tutti i costi sposarsi, lasciare l’impiego ed il suo amico-nemico direttore, e trasferirsi a Filadelfia nella ditta di pubblicità del futuro suocero. Inconcepibile ! Ecco che dunque, alla vigilia di una importante e contestata esecuzione capitale di un detenuto (che vendite, per il giornale !), Burns cerca in tutti i modi di mandare a farsi benedire il matrimonio del suo miglior cronista. Come ? Beh, ad esempio presentandosi alla futura mogliettina (una giovane Susan Sarandon) spacciandosi per l’agente di custodia di Lemmon, dipinto come un maniaco pervertito tenuto sotto stretta sorveglianza. Per fortuna non riuscirà nell’intento. Piuttosto, proprio mentre Hildy va a dare l’addio ai colleghi, il condannato a morte evade, e Lemmon, preso malgrado tutto dalla febbre per il lavoro che ama, e mostrandosi l’ottimo giornalista che è, non riesce a resistere dal fare il gran colpo, ed a “catturare” il pericoloso assassino, dando l’esclusiva al suo giornale. Assassino che altri non è che un mite e sfortunato giovane. Ma i colpi di scena che la trama ci riserva saranno ancora tanti…
Battute a raffica (eccezionale la “descrizione del giornalista” secondo Hildy-Lemmon) e personaggi – macchietta (lo Sceriffo, i colleghi giornalisti) irresistibili per lo spettatore. Un posto di rilievo anche per Earl Williams, il mite evaso, e la prostituta Mollie, innamorata di lui, e disposta ad aiutarlo in tutti i modi, tenendo fede al vecchio cliché della “donna di vita dal buon cuore”. Un film scoppiettante, insomma, indicato per ogni genere di pubblico.

 
Stop frame: Molto interessanti le immagini dei titoli di testa, in cui viene mostrata la composizione della “prima pagina” appunto, del giornale, come avveniva a quei tempi, e fino a prima dell’avvento del computer.

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