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Shaolin soccer



 
SHAOLIN SOCCER
(Shaolin Soccer)

di Giovanni Milizia

Regia: Stephen Chiau
Produzione, anno: Hong Kong/Cina, 2001
Durata: 112′
Cast: Stephen Chiau, Ng Man Tat, Vicki Zhao Wei
Voto:

Sing (Stephen Chiau) (di professione lavavetri, ma in realtà ex-monaco del Tempio di Shaolin in Cina), viene convinto da Fung (Ng Man Tat), un’ex campione di calcio ormai fallito a causa di un infortunio e riciclatosi ora allenatore, di applicare l’uso del kung fu, del quale Sing è un maestro, al gioco del pallone. I due formeranno così una squadra di calcio, con lo scopo di partecipare al Campionato Nazionale e vincerlo.
Costato 30 milioni di HK$ e uscito la scorsa estate a Hong Kong, “Shaolin Soccer” ha polverizzato tutti i precedenti record d’incasso nella Ex-Colonia britannica. Sicuramente ciò è dovuto alla bravura dell’uomo che sta dietro a questo film e cioè Stephen Chiau, che può essere tranquillamente considerato il comico più famoso e geniale del Sud-Est asiatico degli ultimi anni e che della pellicola è interprete principale, sceneggiatore e regista. Chiau ritorna alla grande con questo prodotto dopo due anni di assenza dal grande schermo (il suo ultimo film “King of Komedy” risale infatti al 1999), riproponendo, con qualche novità, la formula vincente di “Good of cookery” del 1996, ritenuto giustamente il suo capolavoro. La formula in questione è alquanto semplice: si tratta di prendere una determinata situazione (in “Good of cookery” era il mondo dei cuochi, in “Shaolin Soccer” il calcio) e abbinarla al mondo delle arti marziali, per creare un connubio alquanto atipico, ma dal sicuro effetto straniante e comico allo stesso tempo. Vedere “Shaolin Soccer” è come guardare praticamente una puntata del cartone animato giapponese “Captain Tsubasa” (da noi conosciuto col titolo di “Holly e Benji). La squadra capitanata da Sing è composta per la maggior parte da ex-monaci Shaolin che posseggono tutti dei poteri particolari: lo stesso protagonista, per esempio, ha una potenza micidiale nelle gambe che gli permette di tirare delle cannonate potentissime, il portiere invece (che praticamente è un sosia di Bruce Lee, del quale Stephen Chiau è un fan sfegatato) riesce grazie alle sue doti, a parare qualsiasi tiro, un’altro personaggio invece riesce a fare dei salti improponibili, e così via. L’elemento “cartoonistico” del film è certamente accentuato dall’uso della computer-graphic (a tal proposito va elogiata la CENTRO DIGITAL PICTURES LTD per la realizzazione degli stupendi effetti digitali), che consente ai nostri eroi di fare cose inverosimili, come per esempio nella scena in cui Sing fa un tiro che, a causa della sua potenza, deforma la palla e la infuoca, trasformandola in una tigre inferocita; scena che per la sua assurdità ha un impatto comico/spettacolare sull’ignaro spettatore. Dal punto di vista registico Chiau tende inoltre a puntare su una messa in scena volutamente drammatica ed epica che ovviamente si contrappone allo spirito dissacratorio del film accentuandone la comicità ( come per esempio la divertente sequenza nella quale il sostituto portiere telefona con un cellulare alla sua fidanzata per rivelarle che la ama, perché cosciente di essere prossimo alla sconfitta). Come nelle sue pellicole precedenti, anche qui Stephen Chiau cita, in modo parodistico, altri film; questa volta a farne le spese sono: “Jurassic Park” (nella scena in cui l’acqua in un bicchiere trema a causa della potenza dei tiri di Sing), Tai-chi Master (nella scena in cui la protagonista femminile Vicki Zhao Wei usa l’arte marziale del Thai-chi per cucinare) e i film di John Woo in generale (vedi l’uso del “rallenti” nella scena ambientata sull’attico della casa di Sing).
Grazie al suo straordinario successo in patria, “Shaolin Soccer” uscirà, per opera della MIRAMAX, negli USA il 5 aprile del 2002: purtroppo però il film sarà distribuito con un titolo diverso (“Kung-fu Soccer”), con qualche scena tagliata e con la colonna sonora cambiata! Visto che sicuramente in Italia uscirà la versione americana, vi consigliamo vivamente, se avete un lettore DVD e un pò di dimestichezza con l’inglese, di procurarvi l’edizione in supporto digitale distribuita dalla UNIVERSE LASER & VIDEO di Hong Kong, che oltre ad avere un poderoso sonoro in DTS, dà la possibilità di visionare insieme alla versione cinematografica, anche il “director’s cut” con la presenza di alcune scene eliminate.
Non lasciatevi sfuggire assolutamente “Shaolin Soccer”, perché è un film davvero spassoso, sicuramente una delle commedie più divertenti del 2001.

 
Stop frame: Sicuramente la partita finale tra lo “Shaolin Team” e l'”Evil Team”, e la scena conclusiva nella quale Sing fa Jogging per le strade di Hong Kong.

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