Cinemorfina, per drogati di cinema

SPIRITED AWAY –


 
SPIRITED AWAY
(Sen to Chihiro no kamikakushi)

di Gianpiero Mendini

Regia: Hayao Miyazaki
Produzione, anno: Giappone, 2001
Genere: Fantasy
Durata: 124′
Cast:
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Chihiro è una bambina come tante che, con i suoi genitori, si trasferisce in un’altra città lasciando a malincuore i suoi amici ed i luoghi a cui era affezionata.
Noi la incontriamo così, triste e sconsolata, distesa sul sedile posteriore dell’auto del babbo con un mazzo di fiori, prezioso regalo dei suoi ex compagni di scuola, ben stretto fra le mani.
Di certo non può sapere che da lì a poco la sua vita cambierà completamente, e si ritroverà a dover affrontare da sola (visto che i genitori, a causa di un incantesimo, verrano trasformati in…vabbè questo non ve lo dico) magiche e pericolose avventure in un mondo popolato da strani esseri (streghe, draghi, ranocchi che parlano, simpatiche palline di fuliggine, bambini giganti…) e visitato da spiriti e dei non meno bizzarri (probabilmente presi in prestito dalle tradizioni folkloristiche e religiose del Giappone e rielaborate secondo la fantasia fanciullesca di Miyazaki).

Inutile cercare guerrieri invincibili, cavalieri senza macchia o maghi dai poteri straordinari…la protagonista assoluta di questa magica ed emozionante avventura è lei, la piccola Chihiro, che da bambina paurosa e piagnucolona si trasformerà ben presto in una ragazzina dall’invidiabile forza di volontà, capace di rimboccarsi le maniche, di farsi coraggio e di trovare la soluzione all’ingarbugliato puzzle nel quale è involontariamente capitata.

Prodotto dall’ormai leggendario Studio Ghibli (capace di rivoluzionare il concetto di animazione, sfornando veri e propri capolavori cinematografici come Totoro, Laputa, Only Yesterday, Princess Mononoke…), Spirited Away è davvero difficile da raccontare a parole.
La straordinaria ricchezza visiva che traspare da ogni fotogramma, la maniacale cura nella costruzione dei fondali, l’impressionante fluidità dei movimenti di Chihiro, le sequenze avvincenti ed emozionanti che si susseguono a vista d’occhio e ti lasciano perennemente senza fiato: tutto questo (e molto altro) è l’ultima straordinaria opera del Maestro Hayao Miyazaki.

Stra-campione di incassi in Giappone (all’epoca della sua uscita nelle sale ha letteralmente stracciato qualsiasi altro film, blockbuster hollywodiani compresi!), Spirited Away ha vinto l’Orso d’oro a Berlino lo scorso anno (la prima volta per un cartone animato) e quest’anno è candidato al premio Oscar nella categoria di miglior film d’animazione (probabilmente nel momento in cui leggerete questa mia recensione saprete già com’è andata…bè, io intanto incrocio le dita).
E, sorpresa delle sorprese, sebbene con un anno abbondante di ritardo, questa meraviglia uscirà prossimamente anche da noi al cinema…che dire, i sogni ogni tanto si avverano! 🙂

17/03/03

 

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