Cinemorfina, per drogati di cinema

STARGATE –


 
STARGATE

di Marco Cherubini

Regia: Roland Emmerich
Produzione, anno: USA, 1994
Genere: Fantascienza
Durata: 119′
Cast: Kurt Russell, James Spader, Jaye Davidson, Mili Avital
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Daniel Jackson (James Spader), un giovane egittologo assai competente, ma perso dietro ad alcune teorie riguardo l’antico Egitto che la comunità scientifica considera tutto sommato risibili, viene coinvolto in una ricerca top secret del governo americano; il suo compito, quello di decifrare dei geroglifici “un po’ speciali”. Da alcuni anni infatti, in gran segreto, gli Stati Uniti studiano con alacrità una sorta di enorme ad antichissimo anello di pietra circolare, rinvenuto presso la piramide di Giza, in Egitto, negli anni ’20. Sotto l’anello di pietra, apprenderà con stupore il giovane, dopo aver svelato l’enigma semiotico, è stata trovata una misteriosissima struttura circolare delle stesse dimensioni, metallica, costituita da una lega sconosciuta e sicuramente di origine extraterrestre.
Si tratterebbe nientemeno che di una porta inteplanetaria, uno Stargate, insomma, in grado di aprire un varco nello spazio-tempo e di collegare istantaneamente due punti lontanissimi dell’universo. Una scoperta destinata non solo a rivoluzionare la storia passata e futura dell’uomo, ma anche a proiettarlo nel cosmo, e forse ad esporlo ai grandi pericoli di un eventuale incontro ravvicinato.
Sarà l’inizio di una mirabolante avventura verso l’ignoto, che i militari USA, forse ottusi ma certo prudenti, vogliono condurre “fucile alla mano”. Riusciti a far funzionare il marchingegno, verrà spedita una squadra di militari, con il giovane Jackson in qualità di esperto, e capitanata dal colonnello O’Neil (Kurt Russell); dovranno essere pronti a numerose sorprese…

Chi ha ideato veramente le piramidi ? Quale era il loro vero scopo ? Da dove nasce il considerevole livello di civiltà e quale è l’origine del culto per il faraone e della complessa simbologia dell’antico Egitto ? Lasciando in massima parte in un angolo la storia (come d’altronde è sacrosanto in un film d’evasione quale questo è) e prendendo spunto da alcuni interrogativi che in effetti anche studiosi “seri” si sono posti nel tempo, il regista e gli sceneggiatori di Stargate costruiscono una storia a base di extraterrestri (uno solo, per la verità, ma non vogliamo svelare troppo…) che spiega tutto; o perlomeno, che di tutto dà una interpretazione plausibile, se vogliamo viaggiare con la fantasia, e soprattutto coerente in ogni sua parte.
Stargate ha il merito di essere un film non sciocco, a tratti avvincente, lontano da tanta altra fantascienza, anche se porta sullo schermo teorie bizzarre sì, ma originali solo per il grande schermo.
Ottimo nella parte del militare tutto azione e poco cervello, entro un ritratto comunque benevolo e da cui emerge come figura positiva, Kurt Russel; non particolarmente significativa, ma ad ogni modo inserita nel contesto, l’interpretazione di James Spader. Qualche faciloneria nella parte iniziale, ed un pizzico, ma appena un pizzico, di humour. Dalla pellicola trae spunto anche una serie televisiva.

30/10/03

 

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