Cinemorfina, per drogati di cinema

THE FOUL KING –


 
THE FOUL KING
(Banchikwang)

di Gianpiero Mendini

Regia: Kim Yee-woon
Produzione, anno: Corea del sud, 2000
Genere: Commedia
Durata: 112′
Cast: Song Kang-ho, Chang Jin-young, Jang Hang-sun
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Le cose cambiano era il titolo di un bel film di David Mamet di qualche anno fa. E le cose cambiano anche per il giovane Dae-ho, un impiegato di banca per niente soddisfatto della propria vita (sul lavoro viene quotidianamente umiliato dal proprio direttore, nel privato è innamorato, non ricambiato, di una collega), nel momento in cui decide di iscriversi ad una palestra che cerca aspiranti lottatori di wrestling! Da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa: di giorno impiegato timido e sottomesso, di notte temibile lottatore mascherato, finché…

Il classico tema dello sport come rivalsa nei confronti di un destino infelice e come valvola di sfogo/terapia per i problemi famigliari e le ansie derivanti dagli stressanti ritmi lavorativi è stato (ab)usato in talmente tante occasioni che mi pareva realisticamente impossibile riuscire a trovare qualcosa di fresco ed originale in un film come questo. Fortunatamente, mi sbagliavo di grosso!

Il brio del protagonista (Song Kang-ho, uno degli attori più interessanti nel panorama cinematografico orientale, interprete anche del drammatico Sympathy for Mr.Vengeance di Park Chan-wook), semplicemente perfetto col suo misto di buffaggine, timidezza e forza di volontà, la scelta azzeccata di caratterizzare i personaggi secondari in maniera caricaturale (il malvagio direttore, il padre perennemente insoddisfatto, la giovane istruttrice) e una regia capace di divertire e contemporaneamente di dire qualcosa di non banale su temi importanti come la solitudine, la paura di un futuro incerto, la possibilità di realizzare i propri sogni,… fanno passare in secondo piano la prevedibilità del soggetto ed un finale forse un po’ troppo dispersivo, trasformando questa pellicola in un film indimenticabile, insieme esilarante e struggente.

Non a caso si tratta di uno dei maggiori incassi del cinema coreano di sempre, vincitore del prestigioso Far East Film Festival di Udine del 2001.

Curiosità per gli appassionati di cinema hongkonghese: nella versione per il mercato dell’ex colonia britannica a doppiare il fantastico protagonista è stato chiamato Stephen Chiau, il famoso attore comico protagonista e regista, fra le altre cose, di Shaolin Soccer!

14/08/03

 

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