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THE RING



 
THE RING

Regia: Gore Verbinski
Produzione, anno: Usa, 2002
Genere: Horror
Durata: 115′
Cast: Naomi Watts, Martin Henderson, Brian Cox
Voto: Apri la legenda

Da un po’ di tempo a questa parte in America è esplosa la mania dei sequel e dei remake.
Alla base di questa vera e propria “moda”, che sembra non risparmiare niente e nessuno (ultimo esempio è il rifacimento di SOLARIS, tra poco anche sui nostri schermi), c’è una evidente e riconosciuta crisi di idee da parte degli sceneggiatori.
Anche questo THE RING, che narra di una videocassetta maledetta portatrice di morte, è il remake di un horror giapponese diventato giustamente un “cult movie”, tale RINGU diretto da Hideo Nakata (vedere la recensione presente su questo stesso sito).
Certamente non è facile realizzare un buon remake e rendere interessante una storia soprattutto se già egregiamente raccontata da altri: non molti sono gli esempi che ci vengono in mente e purtroppo THE RING non appartiene alla schiera di quei pochissimi eletti.
Certo, agli occhi del neofita questo film potrà apparire originale, interessante, terrificante; peccato che tali pregi non siano farina del sacco degli sceneggiatori americani, ma derivino direttamente dall’originale giapponese.
I difetti, al contrario, appartengono tutti al remake, che riprende pedissequamente (banalizzandoli) il 90 % della trama e degli elementi di RINGU (vedere come esempio l’accentuazione dell’aspetto soprannaturale, la fotografia posticcia, che vorrebbe ricreare le cupe atmosfere dell’originale e la realizzazione del “weird video”, girato come uno spot pubblicitario, altro che inquietante), oltre che alcune cose dal sequel (la scena ambientata nell’ospedale psichiatrico e ripresa pari pari) e da DARK WATER (le frequenti infiltrazioni dell’acqua), entrambi dello stesso Nakata. Ovviamente gli sceneggiatori americani hanno pensato bene di rendere più saporito il loro “minestrone”, inserendo altri elementi che non portano niente di nuovo sotto il sole. Infatti il figlio della protagonista, che “vede la gente morta”, è preso direttamente in prestito dal SESTO SENSO (basta, non se ne può più dei marmocchi dotati di poteri paranormali. Nel nostro caso questo è un pargolo che sembra un misto tra il nanetto Tatou del serial FANTASYLANDIA e il maestro Enfisema di STRISCIA LA NOTIZIA, dotato per di più dell’intelletto di Einstein; insomma un mostro!), così come la sequenza del disegno rivelatore rubata da PROFONDO ROSSO.
Gli elementi originali che lasciano il segno sono, ahinoi, davvero pochi (su tutti la scena del cavallo, veramente inquietante), e la stra-usata morale sulla pericolosità dei mass-media (assente nell’originale) è degna di un sussidiario per le scuole elementari (consigliamo agli sceneggiatori di andare a ripetizioni da Cronenberg).
Gli Americani avrebbero fatto meglio a sfruttare i diritti acquistati per una distribuzione su larga scala dell’originale RINGU, visto che in alcuni Paesi (Italia compresa), il film non è ancora uscito (per quanto ci riguarda da tempo la DYNAMIC ITALIA ne ha annunciato l’uscita in dvd/vhs, ma ancora niente); facendo così però non avrebbero potuto prendersi i meriti e il successo (a nostro avviso inesistenti) che il loro THE RING sta ottenendo in tutto il mondo.
Peccato, un altro inutile remake, nonché un’altra occasione sprecata…

10/03/03

 

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