Cinemorfina, per drogati di cinema

The sixth sense – Il sesto senso


 
THE SIXTH SENSE – IL SESTO SENSO
(The sixth sense )

di Marco Cherubini

Regia: M. Night Shyamalan
Produzione, anno: USA, 1999
Genere: Drammatico
Durata: 107′
Cast: Bruce Willis, Haley Joel Osment, Toni Collette, Olivia Williams
Voto:

Ciascuno di noi, da bambino, ha avuto paura dei fantasmi; ma accendendo le luci, aprendo gli armadi e guardando sotto il letto, tutti noi abbiamo scoperto con sollievo che di questi fantasmi non vi era traccia. Non è così per il piccolo protagonista di questa storia, Cole, un bambino americano (interpretato da un bravissimo Haley Joel Osment) che non ha certo dubbi su ciò che vede (o che è convinto di vedere). Il piccolo, però, è altrettanto certo che nessuno, neanche sua madre, gli crederebbe. Ed è per questo che non rivela ad alcuno il suo terribile segreto; un segreto che lo rende fatalmente diverso da ogni altro bambino della sua età, che lo angoscia e lo emargina al massimo grado. Finché un giorno non viene in contatto con uno psicologo infantile, il Dr. Malcom Crowe (Bruce Willis), che riesce a tal punto a conquistarsi la fiducia del ragazzino, da indurlo ad essere messo a parte di tale verità.
Analizzando il film, è possibile scomporlo in più parti: anzitutto allo spettatore, accanto a significativi frammenti della vita di Crowe-Willis, viene posto il dilemma “cosa accade a questo bambino”, per venire più avanti a sapere che egli vede “la gente morta”. Ma soltanto nella seconda parte della pellicola il pubblico scoprirà se ciò che Cole vede è semplicemente frutto di una giovane mente malata, o se c’è dell’altro…
“Il sesto senso”, film vietato ai minori di 14 anni soltanto per la tensione, crediamo, che riesce a comunicare, va vissuto lasciandosi trasportare entro la storia (ed è facilissimo non resistervi) dal principio alla fine. E, verrebbe da dire, incredibilmente, dopo tanta “paura”, il messaggio che lancia è oltremodo ottimista, rassicurante, ed educativo (almeno per chi è riuscito a restar vivo fino all’ultimo fotogramma…). Anche quando la vicenda del ragazzino si è risolta, infatti, la storia, per l’astuzia (e la correttezza, checché se ne dica, nei confronti dello spettatore) con cui è stata costruita, ha ancora tanto da regalare al pubblico…
Ottima la performance di Bruce Willis; si consiglia di vedere il film PIU’ DI UNA VOLTA…

 
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