Cinemorfina, per drogati di cinema

Time and tide – Controcorrente


 
TIME AND TIDE – CONTROCORRENTE
(Time and tide)

Regia: Tsui Hark
Produzione, anno: Hong Kong, 2000
Genere: Azione
Durata: 109′
Cast: Nicholas Tse, Wu Bai, Anthony Wong, Candy Lo, Cathy Chui
Voto:

Siamo ad Hong Kong. Il giovane Tyler (Tse), per racimolare qualche soldo, va a lavorare presso un’agenzia di guardie del corpo illegale: durante una missione ritrova il misterioso Jack (Wu bai), che aveva conosciuto per caso alcuni giorni prima in un negozio di cianfrusaglie. Tra i due nasce una profonda amicizia, che si rivelerà utile quando Jack dovrà affrontare i suoi ex-colleghi, dei mercenari dell’America latina, venuti ad Hong Kong per eliminare il padre della moglie.
“Time and Tide” segna il ritorno in patria del re dell’action hongkonghese Tsui Hark (si pronuncia “Choi Hak”), definito dalla maggior parte della critica lo “Steven Spielberg d’Oriente”, per la sua grande tecnica di ripresa e anche perché è stato il primo ad Hong Kong ad usare gli effetti speciali “all’americana” con il cult fantasy “Zu: Warrior of the Magic Mountain” del 1983 (del quale ha realizzato un sequel / remake nel 2001 dal titolo “Legend of Zu”), al quale ha collaborato lo stesso team già autore degli FX di “Star Wars” di George Lucas.
Hark, dopo aver realizzato in USA i mediocri “Double Team – Gioco di squadra” nel 1997 e “Hong Kong colpo su colpo” nel ’98 (quest’ultimo è stato finanziato con capitali sino – americani, ma è stato girato interamente nell’ex-colonia britannica), entrambi “interpretati” dal pessimo Van Damme, decide di reclutate un cast tutto “orientale” e di riconquistare il mercato asiatico. Protagonisti della pellicola in questione infatti sono due popolarissime (in Oriente) pop-star: l’hongkonghese Nicholas Tse e il chitarrista Wu bai di Taiwan.
“Time and Tide” è sicuramente migliore rispetto ai due precedenti film sopraccitati, ma non si può considerare perfetto. Infatti la trama a volte è troppo intrigata e questo non giova al film che merita più visioni per essere compreso appieno.
Le scene d’azione d’altro canto, sono frenetiche e frastornanti allo stesso tempo nella migliore tradizione harkiana: quello che colpisce di più è l’uso che Tsui fa della Computer Graphic. Questa infatti è usata per accentuare l’azione e per renderla più spettacolare (bellissima la sequenza nella quale la telecamera entra all’interno di una pistola e mostra lo spostamento della pallottola dal caricatore alla canna): Hark supera la realtà e tende al surreale, rendendo il film simile ad un “anime” (i cartoni animati giapponesi). Chi scrive non ha fatto a meno di notare che la stessa tecnica di ripresa usata da Tsui in “Time and tide” ha non poco ispirato David Fincher nel suo ultimo “Panic room” con Jodie Foster, ma con risultati diversi: il regista hongkonghese ha infatti superato la realtà, per arrivare al surreale (vedi la già citata scena della pistola, o la sequenza nella quale un soldato viene fatto saltare in aria con delle bombe a mano, ecc.), mentre le intenzioni di Fincher erano quelle di trasformare la telecamera in un freddo strumento “voyeueristico” in grado di “penetrare” da qualsiasi parte e spiare tutto ciò che lo circonda.
“Time and tide” è stato presentato al Festival di Venezia del 2000 nella categoria “Sogni e visioni” ed ha vinto il premio per i migliori effetti speciali digitali al Future Festival di Bologna del 2001.
Purtroppo però il film non è uscito al cinema in Italia (tranne che per una sporadica apparizione a Roma, nell’ambito delle proiezioni dei film partecipanti al Festival lagunare nel 2000), ma è stato distribuito per il mercato home – video dalla Columbia Pictures (la cui sezione asiatica ha prodotto il film) in VHS e DVD: la versione in supporto digitale è vivamente consigliata, perché oltre ad avere la traccia originale in cantonese, con la possibilità di selezionare i sottotitoli in italiano, presenta il formato video in 16:9, al contrario dell’orrendo 4:3 della versione uscita ad Hong Kong.
Veramente favoloso questo “Time and tide”: un esperienza davvero unica e utile per scoprire il talento visionario del grande Tsui Hark.

 
Stop frame: Di sicuro impatto è la lunga sequenza nella quale Tyler e Jack, affrontano gli ex-compagni di quest’ultimo che hanno preso di mira il suo appartamento.

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